4 anni fa Israele dava inizio all’operazione Protective Edge, ecco cosa era successo

Ecco cosa era successo nel 2014, nella Striscia di Gaza

Giorni di grande lutto per tutto il mondo, come possiamo dimenticare tutta quella crudeltà di 4 anni fa? Come si fa a dimenticare tutto quello che l’operazione Protective Edge, fece? Sembra ieri, eppure sono passati già 4 anni, ma i segni rimangono belli profondi.

Per non dimenticare.

L’9 luglio del 2014 Israele dava inizio all’operazione Protective Edge, bombardando tutta la Striscia di Gaza, per più di un mese. Giorni interminabile, dolore, tristezza e tanti morti. Sembrava che per un’attimo si riusciva ad avere un po’ di tregua, invece l’incubo era durato per più di un mese. Esattamente dal 8 luglio al 26 agosto 2014

Nella violenta operazione da parte di Protective Edge, esce fuori una lista interminabile di crudeltà
Ecco i numeri della strage, su tutta la Striscia di Gaza, nel 2014.
2260 persone uccise
630 bambini innocenti uccisi
77 famiglie sono state eliminate completamente 
10193 feriti, in condizioni molto grave
3084 bambini feriti (il 33% dei feriti sono bambini, di cui 1000 disabili in modo permanente)
1800 bambini sono rimasti orfani. Praticamente 1 bambino su 2 ha perso almeno 1 genitore, almeno 1 persona amata o ha avuto una persona cara gravemente ferita. Una vera e propria condanna.

Tra altri danni, probabilmente quelli più importanti sono stati la demolizione di tantissime strutture sanitarie, fondamentali per salvaguardare la vita di migliaia di persone, ecco di cosa si tratta.

10 ospedali danneggiati, tra cui molti mai più funzionanti.
7 Cliniche PHC distrutte a causa dei continui bombardamenti.
5 Ospedali completamente distrutti
44 Cliniche totalmente distrutte
16 ambulanze distrutte
83 professionisti sanitari feriti
23 professionisti sanitari uccisi a sangue freddo
161 moschee bombardate (41 totalmente distrutte, 80 così gravemente danneggiate da non poter essere ristrutturate) 16.000 case distrutte in modo irreparabile
470.000 persone sfollate (quasi il 30% dell’intera popolazione)
240.000 persone ancora nei campi profughi, che tuttora non si sa bene che fine hanno fatto.
100.000 persone ancora senza casa, senza lavoro, senza cibo, e senza nessuno che possa aiutarli.
223 scuole distrutte irreparabilmente, tra cui anche quelle dell’UNRWA.

 


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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.