A cosa serve la calendula? Tutti i suoi benefici, come usarla e tanto altro

Non tutti conoscono la calendula, una piante capace di risolvere tanti problemi che si manifestano nella nostra quotidianità. Scopriamola insieme.

Non tutti si servono della natura quando non sono nel meglio della loro salute. Eppure, esiste una pianta che è capace di curare molti problemi. Certo, non è in grado di risolvere questioni molto delicate, ma può essere usata nelle problematiche di tutti i giorni.

La pianta di cui vi vogliamo parlare è la calendula, una pianta antibatterica e antinfiammatoria, che può essere usate anche contro i dolori mestruali, oppure in caso di colite e per le scottature. Vediamo quali sono i benefici che possiamo trarre da essa, ma anche le sue controindicazioni.

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Scopriamo la calendula, un’alleata nei problemi di tutti i giorni

La calendula, il cui vero nome è Calendula officinalis fa parte della famiglia delle Composite, e viene chiamata anche come “oro di Maria”. La calendula è molto utile come antispasmodico e antinfiammatorio.

Quali sono le sue proprietà?

Essa contiene triterpeni, flavonoidi, polisaccaridi, caroteni, fitosteroli, olio essenziale, mucillagini, acido salicilico e sostanze amare. Spesso è usata anche come tintura madre o macerato glicerinato.

Può essere usata anche nelle disfunzioni dell’apparato genitale femminile, dato che aumenta le mestruazioni scarse e diminuisce quelle abbondanti. Infatti, possiede l’azione antispasmodica sui dolori mestruali e addominali.

Inoltre, possiede anche la proprietà antinfiammatoria che agisce sulle irritazioni delle mucose, grazie alla presenza delle mucillagini. Per questo motivo è quindi indicata in caso di colite, gastrite, ulcere e qualunque patologia a carico dei tessuti interni.

Per quanto riguarda la parte esterna del nostro corpo, grazie alle sue attività antinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti, rinfrescanti, emollienti e dermopatiche è davvero efficace in caso di scottature, ferite, arrossamenti e irritazioni della pelle,delle ulcere della bocca e per infiammazioni gengivali.

Come posso usare la calendula?

Per un uso interno basta creare un infuso con 1 cucchiaio raso di calendula, 1 tazza d’acqua.

Lo svolgimento prevede di versare i fiori di calendula nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Poi, coprire e lasciare in infusione per 10 min.

Dopo si passa a filtrare l’infuso e berlo in caso di spasmi addominali o dolori mestruali e di infiammazioni del sistema gastro-intestinale.

Invece, per quanto riguarda l’uso esterno esiste l’olio di calendula oppure delle creme già fatte. USO ESTERNO

Ci sono delle controindicazioni?

Per quanto riguarda le controindicazioni, non ancora risultano essere conosciute e stessa cosa vale per gli effetti collaterali.

C’è da dire che il rischio di allergia alla pianta è molto basso, data l’assenza di elenalina cioè lattoni sesquiterpenici.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.