A cosa servono i disegni sulla carta igienica? Scopriamolo

Carta igienica, curiosità e una domanda sui disegni che la decorano.

Anche se per noi è una cosa scontata forse bisogna dare il giusto peso alla carta igienica visto che per soddisfare la domanda glibale di questo prodotto è richiesto l’abbattimento di circa 30mila alberi al giorno per un totale di circa 10 milioni di alberi l’anno.

cartaGiusto per soddisfare qualche curiosità sulla carta igienica prima di rispondere alla domanda principale del nostro articolo, lo sapete quanti strappi ci sono in media in un rotolo? Sono circa 333 e ne usiamo in media 8,6 ogni volta che visitiamo la toilette in base ad una ricerca effettuato da una azienda americana specializzata nella produzione di questo prodotto.

La carta igienica non c’è sempre stata, ovviamente, e prima della sua invenzione venivano usati al suo posto prima il fieno, le pannocchie di grano turco, la sabbia, la canapa, la lana, le bucce della frutta, le felci,

Storia della carta igienica

La carta igienica è nata in Cina nel quarto secolo mentre negli Stati Uniti e nel resto del mondo era sconosciuta prima del 1857, anno in cui Joseph C Gayetty la introdusse negli USA. La commercializzazione iniziò nel 1890 nelgi USA da parte della Scott anche se era un prodotto innominabile e non pubblicizzabile. L’accettazione da parte dei consumatori è arrivata solo nei prima anni del 1900 quando crollò il tabù dell’igiene intima.

Ma vieniamo alla nostra domanda

A cosa servono i disegni sulla carta igienica?

E’ presto detto, non si tratta di un modo per abbellirla o renderla più piacevole ma solo ad un modo per farla aderire in modo migliore alla pelle ed ottenere, in questo modo, una pulizia migliore.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.