Addio piccola Bea: “Riabbraccerai la mamma in Paradiso”

Il “Mondo di Bea” raffigura tutta la vita della piccola bimba. Costretta per la sua rara patologia a vivere in una sorta di armatura immobile. Dagli occhi traspirava tutta la gioia di vivere.

La piccola Bea è volata via come un angelo, lasciando questa vita terrena. Si è spenta lottando fino alla fine. Il suo piccolo cuore si è fermato, a circa 6 mesi dalla morte della mamma Stefania Fiorentino. Stroncata da un tumore. La piccola era comunemente chiamata la “bimba di pietra”, un soprannome odiato dai genitori. Di certo, lasciava intendere la chiara malattia che aveva compromesso in modo irreparabile tutte le articolazioni, rendendole rigide. Una rarissima patologia a cui nessun dottore o specialista dell’intero globo è riuscito a dare un nome, una spiegazione plausibile, una cura.

Il Mondo di Bea” una luce per tutti i bambini affetti da patologie rare

La piccola Bea è morta nel giorno di S. Valentino, dolcemente il pensiero è andato a Stefania. Nel giorno dedicato all’amore, la bimba è corsa ad abbracciare finalmente la mamma. La zia materna, Sara Fiorentina, scrive su facebook dalla pagina dedicata al Mondo di Bea: “saperle insieme sarà la nostra forza”.  

Il “Mondo di Bea” è una pagina visibile sul social network facebook, creata per far conoscere Beatrice e la sua rarissima patologia. Un modo per aiutare tantissimi bambini, afflitti da rare malattie. Dal post si legge:

“Il mondo di Bea resterà in assoluto il miglior posto che io abbia mai potuto visitare, per sempre”, firmato zia Sara.

Bea una malattia senza risposta

Nessuno nel mondo, tra dottori e specialisti è riuscito a carpire i motivi per cui le articolazioni della piccola si sono calcificate, creando una sorta di armatura immobile, che non permetteva alcun movimento alla bimba. Chiusa in un mondo a cui non poteva accedere, Bea riusciva con gli occhi a mostrare tutta la sua “vivacità”. Gli occhi l’unico ponte verso una vita irraggiungibile, dove si leggeva tutta la forza guerriera di una bimba. Non ha mai spesso di lottare, fino alla fine con l’unico solo mezzo di cui disponeva.

La piccola Bea si trovava in sala di rianimazione del Regina Margherita, affinché non soffrisse, la famiglia aveva dato disposizioni per farla sedare. Si è spenta, per il sopraggiungere di un arresto cardiorespiratorio, a causa della sua malattia non poteva essere intubata.

Vedi anche:

Dj Fabo: il processo di Cappato passa alla Consulta, valuterà il reato di “aiuto e diritto a morire”

Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein