Adozione, genitori biologici e fratelli naturali: quali possibilità di contatto?

Vediamo fin dove arriva il diritto di un adottato a conoscere quali sono le sue vere origini nel rispetto del consenso della famiglia biologica.

In caso di adozione l’adottato può cercare, compiuta la maggiore età la sua famiglia naturale? Fin dove arriva il diritto dei genitori naturali a non farsi ritrovare e dove invece subentra il diritto di conoscere quali sono le proprie vere origini? Il tema è stato molto dibattuto e la confusione al riguardo è tanta. Cerchiamo di fare chiarezza.

Adozione e genitori biologici

Un nostro giovane lettore ci scrive:

Gentile avvocato, non so se può aiutarmi.

Sono un ragazzo di origine russa, ho 21 anni, sono stato adottato da una famiglia italiana quando ne avevo 6.
Premetto che voglio molto bene ai miei genitori adottivi e li considero la mia famiglia, ma ho bisogno di conoscere le mie origini. Quando sono stato adottato io ricordo che i miei genitori biologici erano ancora in vita (in carcere entambi) ed io ero in affidamento presso una famiglia con altri 3 miei fratelli, uno più grande di me e due più piccoli.
Vorrei capire se è possibile rintracciare i miei fratelli e sapere se i miei veri genitori sono ancora in vita. Può aiutarmi a capire come muovermi per ritrovarli visto che mi viene detto che senza l’autorizzazione degli altri componenti della mia famiglia di origine non mi può essere rivelato nulla?
 
Gent.mo Sig.
Corrisponde al vero la circostanza di poter individuare i propri genitori biologici con il consenso effettuato dagli stessi al momento dell’adozione,  tuttavia recentemente la Suprema Corte di Cassazione  ha statuito un nuovo principio ossia  che l’adottato ha il diritto di conoscere le proprie origini accedendo alle informazioni concernenti non solo l’identità dei genitori biologici, ma anche quella delle sorelle e dei fratelli biologici adulti, previo loro interpello mediante procedimento giurisdizionale idoneo ad assicurare la massima riservatezza ed il massimo rispetto della dignità, al fine di acquisirne il consenso all’accesso di dette informazioni o di constatarne il diniego, da ritenersi impeditivo dell’esercizio del diritto”.
 
Quindi può avvalersi di un avvocato di fiducia per presentare al compimento di suoi 25 anni istanza al tribunale dei minori della sua residenza e che l’assista nel cammino di tale procedimento
Cordialmente Avv. Fernanda Elisa De Siena

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Avv. Fernanda Elisa De Siena

L'Avv. Fernanda Elisa De Siena del Foro di Roma, dove vive ed esercita, si occupa del diritto civile in senso ampio con specializzazione in diritto previdenziale e lavoro, famiglia e minori.