500 euro in più in busta paga con il taglio del cuneo fiscale: ecco per chi

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02/01/2020

Il taglio del cuneo fiscale porterà 500 euro in più in busta paga a partire da luglio 2020. Vediamo chi comprenderà l’intervento.

500 euro in più in busta paga con il taglio del cuneo fiscale: ecco per chi

Con il nuovo anno appena entrato continuano i lavori per l’operazione che dovrebbe tagliare il cuneo fiscale ai lavoratori dipendenti, misura che dovrebbe vedere la luce con la busta paga di luglio 2020. I tecnici del ministero stanno lavorando per mettere a punto il decreto attuativo che regolamenterà la misura. Basti pensare che con la Legge di Bilancio 2020 sono stati destinati al taglio del cuneo fiscale 3 miliardi di euro per il 2020 e 5 miliardi di euro per l’anno prossimo.

Taglio cuneo fiscale

Il meccanismo di attuazione dell’intervento sarà esplicato nel decreto attuativo ma in teoria, dai conti già fatti, emerge che i lavoratori per il 2020 (anno in cui il taglio sarà attivo solo per 6 mesi) dovrebbero vedere n incremento annuo della busta paga di circa 500 euro (per il 2021, in cui la misura sarà in vigore per tutti e 12 i mesi, l’incremento dovrebbe essere di 1000 euro)

Come funzionerà il taglio? Coinvolgerà, naturalmente, i 9,4 milioni di lavoratori che oggi percepiscono già il bonus Renzi con redditi compresi tra 8200 e 26.600 e si amplierà coinvolgendo anche altri 4,5 milioni di lavoratori che al momento non percepiscono il bonus avendo redditi compresi tra 26.600 e 35mila euro ai quali verranno estesi (totalmente o parzialmente) gli 80 euro del bonus Renzi sotto forma di detrazioni, in forma intera per redditi compresi tra 26.600 e 34mila, in forma ridotta da 34mila a 35mila euro.


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Il bonus Renzi di 80 euro in busta paga, in ogni caso, sarà trasformato in detrazione fiscale ma non per tutti. I lavoratori compresi nella fascia di reddito tra 8200 e 15mila euro, infatti, non possono fruire, tecnicamente della trasformazione in detrazione discale poichè le detrazioni di cui già fruiscono (familiari a carico e da lavoro dipendente) azzerano l’imposizione trasformandosi, di fatto, in incapienti.