730/2019, bozza modello e guida completa alle detrazioni scuola, casa e sanitarie

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la bozza del modello 730/2019 con le indicazioni per le detrazioni scuola, casa e sanitarie. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla compilazione: codici ed errori da non fare, soprattutto sui nuovi bonus (verde, trasporti etc).

730 2019, guida alla compilazione: come arrivare pronti alla dichiarazione dei redditi

Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione del 730 2019 passano in rassegna le principali spese detraibili effettuate lo scorso anno.

Nuovo modello 730: tutte le spese diventate detraibili nel 2019

Massima attenzione ai nuovi quadro G per il credito d’imposta dell’anticipo pensionistico Ape, riconosciuto dall’INPS, il quadro E per il bonus verde e il nuovo bonus trasporti pubblici. Altra novità è rappresentata dalla detrazione del 30% per le erogazioni liberali a favore di Onlus e Aps, mentre è fissata al 35% la detrazione per i versamenti indirizzati alle organizzazioni di volontariato. Debutta nel nuovo modello 730/2019, anche la detrazione del 19% sui premi versati per i contratti assicurativi per rischio eventi calamitosi, stipulati dal 1.01.2018. Per quanto riguarda le detrazioni scuola, novità al debutto la possibilità di scaricare le spese per gli studenti con diagnosi di DSA per l’acquisto di strumenti e sussidi tecnici e informatici, che favoriscono la comunicazione verbale e l’apprendimento di lingue straniere.

Online dunque per il momento la bozza del 730 2019: il modello sarà scaricabile dal sito delle Entrate a partire dal 15 aprile prossimo.

Ricordiamo dunque anche le scadenza per la presentazione del 730 precompilato:

• il 23 luglio nel caso di presentazione diretta all’Agenzia delle entrate o al Caf o al professionista;
• il 7 luglio nel caso di presentazione al sostituto d’imposta (l’8 in realtà quest’anno visto che il 7 cade di domenica).

Detrazioni casa 730/2019: regole e bonus verde

Nell’ambito delle detrazioni casa, la maggiore novità è rappresentata dal bonus verde, che può essere richiesto da chi lo scorso anno ha sostenuto spese fino ad un massimo di 5.000 euro per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte sia private che condominiali. Vi rientrano lavori per coperture a verde, creazione di nuovi giardini, installazione di impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi. Il bonus verde, entro il limite di spesa massima di 5 mila euro appunto, permette di recuperare fino al 36% dell’importo in dieci anni. I pagamenti devono essere stati eseguiti con metodi tracciabili.

Bonus trasporti: detrazione abbonamenti ai mezzi nel 730/2019

Il bonus trasporti permette di recuperare fino al 19% delle spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Il tetto massimo di spesa detraibile è di 250 euro (quindi si possono recuperare fino a 47,50€). Per ottenere il rimborso occorre allegare alla dichiarazione dei redditi anche le ricevute di pagamento del 2018 che documentano l’acquisto degli abbonamenti di treni e autobus. La detrazione spetta anche per le spese di trasporto sostenute per i familiari fiscalmente a carico ma sempre entro il limite massimo complessivo di 250 euro.

Detrazioni scuola, novità 730/2019: spese mediche per studenti con disturbo DSA

Altra novità per i soggetti fiscalmente a carico, anche se maggiorenni, è la possibilità di recuperare le spese sostenute per gli studenti affetti da disturbo specifico dell’apprendimento (DSA). La detrazione è riconosciuta fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici informatici di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all’apprendimento, nonché per l’utilizzo di strumenti compensativi che agevolino la comunicazione verbale e che garantiscano ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere.

730 2019: detrazioni pensionati

Chiudiamo con le novità in campo previdenziale: fa il suo ingresso nella dichiarazione dei redditi il credito d’imposta e Rendita integrativa temporanea anticipata, sottoposta a tassazione. La novità è legata al debutto dell’Ape volontario.