Accertamenti fiscali: mutui nel mirino dell’Agenzia delle Entrate

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28/02/2020

Sotto la lente di ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate anche il mutuo: un importo troppo alto può far scattare gli accertamenti fiscali.

Accertamenti fiscali: mutui nel mirino dell’Agenzia delle Entrate

Con l’ordinanza numero 4661 del 21 febbraio 2020 della Corte di Cassazione di amplia il raggio d’azione del Fisco per i controlli fiscali che potranno riguardare anche i mutui qualora tra mutuo richiesto e costo della casa acquistato ci fossero discrepanze evidenti.

Mutuo nel mirino del Fisco

Non solo contanti, prelievi e conti correnti saranno soggetti al controllo del fisco. A far scattare eventuali accertamenti fiscali può essere anche un mutuo troppo elevato richiesto per l’acquisto di un immobile. Il Fisco, quindi, dichiarando guerra al non dichiarato mette ogni azione finanziaria del contribuente sotto la lente di ingrandimento e quelle che risultano essere sospette fanno scattare gli accertamenti fiscali. Anche nel caso di richiesta di un mutuo per acquisto casa. A stabilirlo la Corte di Cassazione con una recentissima ordinanza. Vediamo di cosa si tratta e cosa hanno stabilito i Giudici.

I supremi Giudici, infatti, ritengono che in presenza di discrepanze potrebbe nascondersi evasione fiscale l’onere della prova spetta al contribuente. 

Quando scattano i controlli dell’Agenzia delle Entrate su chi vuole comprare casa?
Quando l’importo del mutuo erogato è troppo alto rispetto al reale valore della casa dando modo a chi richiede un finanziamento di avere cifra eccedente esagerata potrebbero scattare controlli fiscali.
L’Agenzia delle Entrate nell’ordinanza fa presente che solitamente non viene finanziato l’intero valore dell’immobile ma nella maggior parte dei casi solo l’80% del costo e, solo in rare eccezioni il 100% del valore dell’immobile.

a richiesta di un mutuo di importo di molto superiore a quello dell’immobile, che lascia nelle mani del richiedente una somma eccedente abbastanza alta fa scattare i controlli.


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Come abbiamo già scritto l’onere della prova spetta al contribuente che tramite presentazione di documenti deve dimostrare che non c’è stata evasione fiscale.

Se le prove del contribuente non risultano convincenti allora potrebbe seguire un accertamento fiscale che metta in luce la reale situazione del cittadino. Il tutto per scoprire eventuale evasione fiscale.