Acconto TFR in busta paga: ecco chi lo può ricevere

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12/06/2020

Acconto TFR in busta paga: ecco i motivi che permettono di ricevere subito il 70% del valore accumulato e la documentazione da presentare.

Acconto TFR in busta paga: ecco chi lo può ricevere

Come ricevere un acconto TFR in busta paga? Il lavoratore dipendente del settore privato può fare richiesta del trattamento di fine rapporto in presenza di particolari spese da sostenere che devono essere opportunamente documentate. Vediamo cosa fare per riceverlo e quale importo si può chiedere.

Acconto TFR in busta paga: la motivazione importante

Un lettore ci scrive:  Ciao, per favore ho bisogno di sapere come fare per prendere uno accanto sul mio TFR dopo 18 anni di lavoro autista.

 

I lavoratori del settore privato possono chiedere un acconto del TFR maturato in base all’art. 2120 del Codice civile.  La normativa stabilisce che il lavoratore può chiedere l’anticipo TFR solo per le seguenti motivazioni:

  • acquisto prima casa per sé stesso o per i figli (dichiarazione del notaio o altro documento idoneo);
  • il lavoratore deve sostenere delle spese sanitarie straordinari o interventi documentati dall’Asl competenti (attestazione rilasciata dall’ASL che certifichi la malattia e la necessità di intervento o terapia);
  • il lavoratore deve sostenere delle spese durante i periodi di fruizione di congedo parentale o  congedi per la formazione continua o extra lavorativa (legge n. 53/2000 art. 7). In questo caso è sufficiente presentare una domanda che indichi la data di astensione lavorativa.

Limiti e misura

La normativa concede l’acconto del TFR (Trattamento di fine rapporto) solo se il richiedente ha almeno 8 anni di anzianità di servizio presso lo stesso datore di lavoro. La richiesta di acconto può essere effettuata una solo volta nel corso del rapporto di lavoro.

Il dipendente può chiedere un massimo del 70% del TFR maturato negli anni.

LE somme ricevute non possono essere utilizzate per scopi diversi da questi dichiarati all’azienda. Il dato re di lavoro può intimare la restituzione dell’intero importo o richiedere il risarcimento dei danni.  

I CCNL di categoria possono contenere anche altre ipotesi di acconto TFR: accordi collettivi o patti individuali tra datore di lavoro e dipendente.