Acquisto abbonamenti trasporto per i lavoratori, i chiarimenti dell’Agenzia

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24/07/2019

L’interpello 19.07.2019, n. 280 ha fornito chiarimenti in merito alle modalità per le somme corrisposte ai lavoratori per l’acquisto degli abbonamenti.

Acquisto abbonamenti trasporto per i lavoratori, i chiarimenti dell’Agenzia

Acquisto abbonamenti per trasporto dei lavoratori, l’interpello 19.07.2019, n. 280 ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di comunicazione all’Amministrazione Finanziaria delle somme corrisposte ai lavoratori per l’acquisto degli abbonamenti; al fine di consentire eventuali controlli fiscali, nella considerazione che la quota dell’abbonamento
rimasta a carico dell’Istante non possa essere detratta dal dipendente.

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Al riguardo, nel presupposto che, nel caso di specie, ricorrano le condizioni e i requisiti previsti dalla normativa e dai documenti di prassi richiamati, si ritiene che l’istante, in qualità di sostituto d’imposta, debba esplicitare la quota parte dell’abbonamento rimasta a suo carico (20%) in sede di compilazione della Certificazione Unica, riportandola nella sezione “Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – art. 51 del TUIR”, con il codice 40, appositamente previsto per le “spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale” (cfr. istruzioni per la compilazione della certificazione unica 2019, pag. 40).

La quota parte dell’abbonamento a carico del lavoratore (80%) dovrà, invece, essere riconosciuta, quale onere detraibile, direttamente dal datore di lavoro, così come previsto dall’art. 23, c. 3 D.P.R. 29.09.1973 n. 600, e riportata nella sezione “oneri detraibili” della Certificazione Unica, punto 342, con l’indicazione, nel punto 341, del suddetto codice 40, ai fini della detrazione Irpef del 19%.

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