Addio libretti al portatore: ecco come recuperare i propri risparmi, evitando le multe     

Estinzione del libretto al portatore evitando le multe, ecco come fare

Il 31 dicembre scade il termine per poter recuperare le somme che si trovano nei libretti al portatore. In poche parole, tutti i titolari di libretti al portatore, dovranno recarsi agli sportelli delle banche o degli Uffici Postali per ricevere i soldi in contanti, e trasferirli su un conto correnti o convertirli in libretti nominativi. Invece per chi fa questa operazione dopo il 31 dicembre 2018, dovrà pagare una contravvenzione.

Addio libretti al portatore

La notizia riguarda tutti i titolari dei libretti al portatore, che hanno a disposizione poco tempo per trasferire il denaro su un altro conto corrente.

Leggi anche:Conto corrente, libretti di risparmio e contanti, cambiano le regole dal 2019

Le multe da pagare nel caso viene superata questa data di scadenza variano dai 250 ai 500 euro.

Nel 2007, è stata introdotta la norma che obbliga l’estinzione dei libretti al portatore ed è stata aggiornata nel 2017.

Il ministero dell’Economia afferma: “in linea con quanto indicato dagli organismi internazionali che si occupano di formulare regole e indirizzi per tutelare l’economia dai rischi di infiltrazioni criminali nel sistema finanziario e che già da tempo suggerivano di limitare progressivamente l’utilizzo di strumenti finanziari e titoli al portatore”.

La chiusura del libretto al portatore deve essere fatta preso gli sportelli bancari e postali, avendo la possibilità di chiedere la conversione del libretto in un altro libretto di risparmio nominativo, oppure trasferire la somma su un conto corrente.

Leggi anche: Poste Italiane: buoni fruttiferi 3×2, con un rendimento del 1,50%

Non ci sono ancora dati esatti, ma il numero più grande dei libretti al portatore si trova alle Poste. Alcuni dati, forniti dalla Cassa depositi e prestiti, la somma dei libretti al portatore dell’anno scorso è di ben 33 milioni di euro, in discesa di 7 milioni rispetto all’anno precedente, cioè del 2016. Questo significa che una maggior parte dei soldi sono già stati incassati.

Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.