Andare in pensione a 60 anni dopo 23 mesi di Naspi, le alternative

In pensione con 60 anni di età e disoccupato di lunga durata dopo aver percepito la Naspi, quali sono le alternative possibili?

La pensione per molti lavoratori è divenuta un incubo; in quanto con la crisi che vive l’Italia e la perdita del posto di lavoro, ci si ritrova in un’età in cui nessuno ti assume  e  senza requisiti per accedere al pensionamento. È questo il caso di un nostro lettore che ci pone la seguente domanda: Buongiorno: ho 60 anni in agosto 2019 e 40 anni di contributi effettivi e 23 mesi di naspi quando posso andare in pensione? Grazie infinite

Analizziamo quali sono le attuali forme pensionistiche e i requisiti richiesti, rispondendo al nostro lettore. 

Pensione Quota 100

Purtroppo, lei non ha maturato il requisito di 62 anni di età che le avrebbe dato la possibilità di accedere alla pensione Quota 100, che prevede: 62 anni di età e 38 anni di contributi. Quindi, per accedere a questa misura dovrà attendere ancora due anni. Ricordiamo che la Quota 100 è una misura sperimentale e ha una validità di 3 anni: dal 2019 al 2021.

Ape sociale

Anche per la l’Ape sociale prorogata tutto il 2019, non rientra per il requisito anagrafico richiesto che è di 63 anni. Ricordiamo che per questa misura è richiesto un requisito anagrafico di 63 anni e 30/36 anni di contributi e il lavoratore deve trovarsi nelle quattro categorie di tutela, ed esattamente:

  • lavoratori disoccupati che hanno perso involontariamente il posto di lavoro e hanno da tre mesi finito di percepire la Naspi;
  • invalidi con una percentuale uguale o superiore al 74%;
  • lavoratori “Caregiver” che assistono almeno da sei mesi il familiare in situazione di handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3);
  • lavoratori che svolgono mansioni particolarmente faticosi e pesanti.

Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA): una valida soluzione

La Rendita Integrativa potrebbe essere una valida soluzione. Per i disoccupati è possibile anticipare l’età pensionistica fino a 10 anni, i requisiti richiesti per accedere alla RITA, sono:

  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • disoccupato da un periodo superiore a 24 mesi;
  • Raggiungimento dell’età pensionabile obbligatorio entro 10 anni successivi;
  • aver maturato almeno cinque anni di contributi in un fondo pensione complementare;
  • aver maturato un’anzianità contributiva di almeno di venti anni.

Possono aderire tutti i disoccupati che si trovino in prossimità dell’età pensionabile per la pensione di vecchiaia, (circa 5 o 10 anni). 

L’istanza della rendita integrativa, va presentata al fondo pensione dove si sono versati i contributi. Ogni fondo si è adeguato a questa nuova forma di pensionamento anticipato. Per maggiori chiarimenti, consigliamo di leggere: Pensione RITA, con 20 anni di contributi, calcolo e convenienza

Quindi, se lei ha aderito ad un fondo pensionistico, può considerare questa misura avendo i requisiti richiesti. 

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”