Andare in pensione dopo il 2019: cosa accade se non si blocca l’aumento dell’età pensionabile?

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27/08/2018

Come cambierà l’età pensionabile se non si bloccherà l’aumento in base alla speranza di vita?

Andare in pensione dopo il 2019: cosa accade se non si blocca l’aumento dell’età pensionabile?

Come ampiamente discusso e come tutti ben sappiamo dal 1 gennaio 2019 è previsto un aumento dell’età pensionabile di 5 mesi per adeguamento alla speranza di vita Istat previsto dalla Riforma Fornero. Quel che tutti non sanno, probabilmente, è che la stessa legge Fornero ha previsto ulteriori aumenti dell’età pensionabile di 3 mesi ogni biennio a partire dal biennio 2021/2022.

Quello che accadrà, quindi, alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata a partire dal 2019 sarà un graduale aumento di 1 anno ogni 8 anni che porterà l’età pensionabile a livelli sempre più alti.

Abbiamo fatto una stima della crescita nei seguenti articoli:

 Pensione di vecchiaia, come cambia dal 2019: nuovi requisiti fino al 2040

Pensione anticipata, come cambia dal 2019: nuovi requisiti fino al 2040ù

bonus part timeE possibile notare come la crescita dell’età pensionabile renderà sempre più difficile per i lavoratori lasciare il mondo del lavoro dopo il 2021. Se una normativa non bloccherà questo meccanismo perverso ben preso, nel giro di 16 anni, i lavoratori italiani si troveranno ad andare in pensione a 69 anni con la pensione anticipata raggiungibile soltanto da chi ha iniziato a lavorare a 16 anni, una rarità per le nuove generazioni che hanno, quasi nella totalità, proseguito gli studi almeno fino alla fine delle scuole superiori.

In questo modo la pensione sempre più diverrà un miraggio e saremo costretti ad accettare forme di pensionamento che prevedono penalizzazioni per di guadagnare il meritato riposo dal mondo del lavoro.