Andare in pensione per i nati del 1955 con le novità 2019: amara sorpresa per chi è di ottobre, novembre e dicembre

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17/07/2018

Calcoliamo i tempi di pensionamento per i nati nel 1955 scoprendo un amara sorpresa per i nati nell’ultimo trimestre.

Andare in pensione per i nati del 1955 con le novità 2019: amara sorpresa per chi è di ottobre, novembre e dicembre

Anche per coloro che sono nati nel 1955, come per i nati nel 1954i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia, oltre ai 20 anni di contributi richiedono un’età anagrafica di 67 anni e 3 mesi.

Dopo l’aumento previsto nel 2019 di 5 mesi che porterà l’età della pensione di vecchiaia a 67 anni, infatti, la legge Fornero ha previsto ulteriori adattamenti alla speranza di vita Istat che porteranno l’età pensionabile a salire di 3 mesi per ogni biennio a partire dal 2021/2022, biennio in cui scatta, appunto, il primo aumento di 3 mesi. Questo, ovviamente, se nessuna legge o decreto interverrà a bloccare l’aumento dell’età pensionabile (così come è avvenuto per i lavoratori usuranti per i quali l’età pensionabile non aumenta neanche nel 2019 e possono continuare ad accedere alla pensione di vecchiaia con 66 anni e 7 mesi).

Per i nati nel 1955, però vi è un piccolo problema, poichè i nati negli ultimi mesi maturano i requisiti l’anno successivo, quando è previsto un nuovo aumento di 3 mesi dell’età pensionabile: nel 2023, infatti, l’età per accedere alla pensione di vecchiaia dovrebbe passare a 67 anni e 6 mesi. Vediamo quindi cosa potrebbe succedere.

Nati 1955: quando andranno in pensione di vecchiaia?

Nati a gennaio 1955: maturano i contributi aprile 2022, decorrenza pensione 1 maggio 2022

Nati a febbraio 1955: maturano i contributi maggio 2022, decorrenza pensione 1 giugno 2022

Nati a marzo 1955: maturano i contributi giugno 2022, decorrenza pensione 1 luglio 2022

Nati a aprile 1955: maturano i contributi luglio 2022, decorrenza pensione 1 agosto 2022

Nati a maggio 1955: maturano i contributi agosto 2022, decorrenza pensione 1 settembre 2022

Nati a giugno 1955: maturano i contributi settembre 2022, decorrenza pensione 1 ottobre 2022

Nati a luglio 1955: maturano i contributi ottobre 2022, decorrenza pensione 1 novembre 2022


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Nati a agosto 1955: maturano i contributi novembre 2022, decorrenza pensione 1 dicembre 2022

Nati a settembre 1955: maturano i contributi dicembre 2022, decorrenza pensione 1 gennaio 2023

La beffa dell’ultimo trimestre che si trova a dover lavorare 3 mesi in più

Nati a ottobre 1955: maturano i contributi aprile 2023, decorrenza pensione 1 maggio 2023

Nati a novembre 1955: maturano i contributi maggio 2023, decorrenza pensione 1 giugno 2022

Nati a dicembre 1955: maturano i contributi giugno 2023, decorrenza pensione 1 luglio 2023

Alternative alla pensione di vecchiaia

Le alternative, come al solito, sono ovviamente la pensione anticipata che richiede il seguente requisito contributivo:

  • nel 2018 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini
  • biennio 2019/2020 42 anni e 3 mesi per le donne e 43 anni e 3 mesi per gli uomini
  • biennio 2021/2022 42 e 6 mesi per le donne e 43 e 6 mesi per gli uomini
  • biennio 2023/24  42 anni e 9 mesi per le donne e 43 anni e 9 mesi per gli uomini

pensione Quota 100Restano valide le possibilità di pensionamento con la quota 41 per i lavoratori precoci (sempre che non intervenga qualche legge a modificarne l’assetto) con 41 anni anni di contributi nel 2018, 41 anni e 5 mesi nel 2019 e 2020, 41 e 8 mesi nel 2021 e 2022, 41 anni e 11 mesi nel 2023 e 24.

Se dovesse andare in porto l’idea del governo della quota 100, poi, ci sarà la possibilità del pensionamento con 64 anni di età e 36 anni di contributi ma per questa ipotesi bisognerà attendere l’apposito decreto che ne stabilisca regole e penalizzazioni.

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