Anticipo TFS, forse sarà operativo da maggio 2020: ecco la verità

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13/12/2019

Anticipo TFS, notizie certe dal Ministero della Funzione Pubblica e dall’Inps, ecco la verità sulla misura che procede con indicibile lentezza.

Anticipo TFS, forse sarà operativo da maggio 2020: ecco la verità

Stamattina un lettore in merito all’anticipo TFS ci ha scritto se era possibile telefonare al Ministero della Funzione Pubblica per avere notizie certe sull’andamento della misura inserita nel decreto-legge n. 4/2019. Ebbene, il signor D. R., ha telefonato al  Ministero della Funzione Pubblica, è riuscito a parlare con un Funzionario il quale era molto dispiaciuto per la situazione venutasi a creare. Lo ha informato che la procedura per l’acquisizione degli enti certificatori, è ancora in corso con indicibile lentezza. Al momento non ci sono spiragli, ha fatto capire che i tempi sono molto lunghi e se tutto va bene si arriverà a maggio 2020.

Un altro lettore ha scritto una pec alla Presidenza Inps e ci ha inviato la risposta.

Anticipo TFS: risposta previdenza Inps

Ecco la risposta della Presidenza dell’INPS alla quale ho inviato una PEC chiedendo la certificazione per l’anticipo TFS, essendo il sottoscritto pensionato con quota 100 e, che, aggiungo, dal sito dello stesso Istituto non è possibile chiedere alcuna certificazione se non quella della cessione del quinto della pensione.

Risposta Inps

L’art.23, comma 2, del decreto legge 28 gennaio 2019, n.4 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26 ha in effetti previsto l’accesso agevolato all’anticipo del trattamento di fine servizio/fine rapporto mediante finanziamento garantito dalla cessione pro solvendo dei suddetti trattamenti nei limiti dell’importo netto di 45.000 euro o comunque entro la capienza della prestazione, dovuta al pensionato da parte dell’Ente specificamente preposto all’erogazione di tali prestazioni (in qualità di Ente previdenziale o di datore di lavoro pubblico).


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L’attuazione della norma è stata però demandata all’emanazione di un DPCM che ha come obiettivo quello di procedere alla regolamentazione delle modalità di erogazione anticipata del TFS/TFR (art 23, comma 7) mentre l’art 23, comma 2, rinvia ad un Accordo quadro da stipulare tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Associazione Bancaria Italiana, sentito l’INPS. Tale Accordo dovrà definire i termini e le modalità di adesione della Banca, le condizioni economiche alle quali sono realizzate le operazioni di Anticipo TFS/TFR, lo schema della proposta di contratto, le modalità di presentazione della domanda, le modalità di comunicazione con l’Ente erogatore.

A tutt’oggi né il Decreto né l’Accordo sono stati emanati. Pertanto, in attesa di conoscere le norme di dettaglio si conferma che questo Istituto non ha possibilità di dare seguito ad alcuna istanza in materia.

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La verità

Questa è la verità, non esiste nessuna possibilità che a fine anno la misura sia resa effettiva. 

Noi vi terremo sempre informati e pubblicheremo tutte le vostre protese e iniziative qualora decidiate di intraprenderle. 

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