Anticipo TFS o TFR, che fine ha fatto? Sarà abolito? Le ultime novità

L’anticipo TFR o TFS per i dipendenti pubblici, inserito nel decreto legge 4/2019, in fase di stallo, sarà abolito? Ecco le ultime indiscrezioni.

Cresce la preoccupazione tra i dipendenti che dal 1° agosto andranno in pensione con Quota 100 e speravano nell’anticipo TFS inserito nel Decreto legge n. 4/2019. Ad oggi la situazione è in stallo e la cosa più assurda è che nessuna notizia viene divulgata in merito. Analizziamo la situazione attuale rispondendo al quesito posto da un nostro lettore.

Anticipo TFS: sarà abolito?

Buonasera, sono un docente di scuola statale che a febbraio ha fatto richiesta di pensionamento per quota 100. La domanda che vi pongo: l’attuale stallo sull’anticipo del TFS è, secondo il vostro competente parere, comunque destinato a risolversi o può invece scomparire restando nel nulla attuale? Scrivo anche per altri colleghi che come me han fatto domanda e che, in presenza dell’attuale normativa, si troverebbero ad attendere anni e anni in più’, oltre i già canonici 1/2 di base, la Propria ! Liquidazione, invece di poterne riscuotere una parte subito, ma qui tutto si è, ad oggi, arenato.. Che ne pensate? Anche a nome di altri colleghi ringrazio per vostra attenzione e risposta che interessa diversi altri

Anticipo TFS, ad oggi non è possibile presentare domanda

Nel decreto-legge n. 4/2019 è stato previsto l’anticipo del TFS per i dipendenti statali fino a 45.000 euro. Scaduti i termini entro i quali il Ministro dell’Economia e della Funzione Pubblica avrebbe dovuto emanare il decreto attuativo che comprendeva le istruzioni operative e le modalità per aderire alla misura.

Le ultime indiscrezioni riportavano che si era in procinto della stipula della convenzione con l’Associazione Bancaria italiana (ABI) per definire i tassi di interesse agevolato e tutti i termini dell’accordo.

Ad oggi non è possibile aderire alla misura, perché questa convenzione non è stata stipulata. Quindi, non sono state emanate le disposizioni attuative che permettono l’accesso alla misura.

Vista l’attuale situazione di criticità che vive il Governo, non è da escludere che la misura possa saltare. Ad agosto ci saranno le prime uscite dei dipendenti pubblici che hanno aderito alla quota 100 e speravano nell’anticipo TFS.

Si spera che la misura venga resa attuativa, ma ho l’impressione che la mancanza della convenzione con l’ABI sia voluta. Quindi, penso che questa misura possa essere accantonata, questa è solo una mia supposizione, bisognerà aspettare che i vertici diano qualche comunicazione ufficiale sulla misura.

Nel frattempo, restano invariate i tempi e le modalità del pagamento del TFR/TFS per i dipendenti del settore pubblico, confermate anche dalla Corte di Cassazione.

Indennità TFS: tempi e modalità di erogazione

L’indennità del TFS a partire dal 2016 è corrisposta n

el modo seguente:

  • in unica soluzione, se l’ammontare complessivo lordo è pari o inferiore a 50.000 euro;
  •  in due rate annuali, se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 50.000 euro e inferiore a 100.000 euro (la prima rata è pari a 50.000 euro e la seconda è pari all’importo residuo);
  •  in tre rate annuali, se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 100.000 euro. In questo caso la prima e la seconda rata sono pari a 50.000 euro e la terza è pari all’importo residuo. La seconda e la terza somma saranno pagate rispettivamente dopo 12 e 24 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento della prima.

Il TFS o indennità di buonuscita è corrisposta d’ufficio, pertanto il lavoratore non deve fare alcuna domanda per ottenere la prestazione.

Liquidazione TFS: termine di pagamento

I termini di pagamento sono così stabiliti:

  • entro 105 giorni in caso di cessazione del rapporto di lavoro per inabilità o decesso;
  • non prima di un anno se la cessazione del rapporto di lavoro è per pensionamento con il raggiungimento dei requisiti per servizio o per età;
  • non prima di 24 mesi se la cessazione del rapporto di lavoro avviene per dimissioni volontarie (licenziamento, destituzione del servizio, con o senza diritto a pensione, ecc.…).

Se la liquidazione non viene corrisposta entro i già menzionati termini, al dipendente sono riconosciuti gli intessi di ritardato pagamento, nel caso in cui il TFR viene pagato oltre i 105 giorni e dopo 3 mesi dai 12 e 24 mesi, nei vari casi sopra esaminati.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”