Anticipo TFS: qualcosa si muove, trasmesso decreto al Consiglio di Stato

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14/12/2019

Anticipo TFS, l’ Onorevole Fabiana Danone del M5S, comunica che è stato presentato decreto per accelerare il più possibile.

Anticipo TFS: qualcosa si muove, trasmesso decreto al Consiglio di Stato

Finalmente qualcosa si muove sull’anticipo TFS (trattamento di fine servizio), oggi mi è arrivato un post pubblicato su Facebook dal ministro della Funzione Pubblica Fabiana Danone del Movimento 5 Stelle. Il post riporta: “Abbiamo trasmesso al Consiglio di Stato, per il dovuto parere, il decreto che regola l’anticipo dell’indennità di fine servizio e il trattamento di fine rapporto. È uno step importante per i tanti dipendenti pubblici che contano di incassare subito con un tasso agevolato una parte della loro liquidazione grazie al sistema bancario. Stiamo cercando di accelerare il più possibile, perché sappiamo di avere a che fare con le prerogative di chi ha lavorato per tanti anni e ha ora il diritto di godere del frutto sacrosanto dei sacrifici fatti“. 

Anticipo TFS: le ultime ricerche non fanno ben sperare

Si spera che la situazione si sblocchi e finalmente gli aventi diritto possano incassare l’anticipo del TFS tanto atteso. 

Ricordiamo che i nostri lettori si sono attivati in questi giorni per avere notizie certe sulla misura, e le informazioni sono state deludenti. Per approfondimenti sulla situazione reale, vi consigliamo di leggere: Anticipo TFS, forse sarà operativo a maggio 2020: ecco la verità

Come accedere al finanziamento

Come si accede all’anticipo TFS? Per poter accedere alla misura di anticipo TFS/TFR in vigore con il DL n. 4/2019, il lavoratore dovrà all’ente erogatore della buonuscita la certificazione del diritto all’anticipazione. L’Inps pubblicherà l’elenco degli enti erogatori, appena la misura sarà operativa.


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Dopo che l’ente erogatore avrà rilasciato al lavoratore la certificazione, questi potrà rivolgersi ad un istituto di credito aderenti all’accordo quadro sottoscritto tra ABI e Ministro del Lavoro, dell’economia e della pubblica amministrazione.

L’istituto bancario dovrà verificare la sussistenza dei requisiti per poter dare esito positivo all’anticipo. Il prestito sarà erogato dagli istituti di credito entro 15 giorni.

Il Dpcm fissa un tempo massimo tra la data di presentazione della domanda della certificazione e la data di accredito in 75 giorni.

L’anticipo effettuato dalla banca è un finanziamento a tutti gli effetti dalla presentazione della certificazione da parte del lavoratore.

L’anticipo TFS è un vero e proprio contratto di finanziamento. Il rimborso del TFS o TFR è effettuato in base alla disciplina della cessione di credito, e avviene direttamente dall’ente erogatore mediante versamento alla banca.

Il finanziamento potrà essere rescisso anche anticipatamente con oneri a proprio carico per l’estinzione anticipata, che potrà essere totale o parziale.

Tassi di interesse

L’anticipo del TFS non è a costo zero, prevede un tasso d’interesse annuo a carico del soggetto finanziario comprensivo di eventuali oneri. Il finanziamento sarà esente da imposta di bollo e dall’imposta di registro e da qualsiasi imposta di registro, diritto o tributo. Il beneficiario dovrà pagare gli interessi agevolati alla banca, che sono fissati mensilmente dall’ultimo Rendistato pubblicato dalla Banca Italia, gravato dallo 0,30 per cento.

Anticipo TFS un diritto: un nostro lettore nella trasmissione “Fuori dal coro”, la delusione