Anticipo TFS statali, l’accordo quadro in Gazzetta Ufficiale

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07/09/2020

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’accordo quadro per l’anticipo TFS dipendenti statali, presto operativa la procedura di richiesta.

Anticipo TFS statali, l’accordo quadro in Gazzetta Ufficiale

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’Accordo Quadro tra ABI e Governo con le condizioni economiche che regolano l’accesso all’anticipo del TFS per i dipendenti statali previsto dal DL 4/2019. All’Accordo Quadro sono allegati anche il modello di domanda di anticipo, i modelli di adesione e di recesso, un fac simile dell’autocertificazione dello stato di famiglia del richiedente da allegare alla domanda.

Anticipo TFS come funziona

La banca, come ormai tutti sappiamo, potrà concedere a titolo di anticipo sul TFS spettante somme fino ad un massimo di 45mila euro.

Per ottenere l’anticipo l’interessato dovrà presentare apposita domanda all’ente erogatore (l’INPS) che nei successivi 90 giorni dovrà rilasciare la certificazione dell’ammontare complessivo delle somme spettanti e la data di maturazione del diritto al pagamento.

L’interessato,  una volta in possesso della certificazione, potrà presentare domanda di anticipo ad uno degli istituti bancari che hanno aderito all’accordo quadro avendo cura di indicare anche l’IBAN su cui accreditate la somma richiesta a titolo di anticipo.


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L’ente erogatore, a quel punto, renderà tale somma indisponibile sul totale spettante (alla maturazione del diritto tale somma, maggiorata degli interessi, sarà restituita all’istituto che ha erogato l’anticipo) e dovrà procedere a farlo entro 30 giorni.

A quel punto entro 15 giorni l’istituto di credito cui ci si è rivolti accrediterà la somma richiesta a titolo di anticipo.

In sostanza, quindi, dalla presentazione della domanda sono necessari un massimo di 135 giorni per ricevere la somma richiesta (che se l’anno abbondante già atteso non bastasse).

Richiedere l’anticipo del TFS, in ogni caso, non è gratuito ma comporta il pagamento degli interessi con tasso annuo fisso calcolato sul rendimento medio dei titoli di stato e maggiorato dello 0,4%.

In ogni caso, una vota sottoscritto il contratto con la banca, il richiedente può anche decidere di estinguere anticipatamente il prestito sia totalmente che in modalità parziale pagando, alla banca, un’indennizzo che non potrà superare lo 0,3% dell’importo rimborsato (per debito residuo inferiore ai 10mila euro non sono previsti indennizzi).


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Ancora non è stato reso noto l’elenco delle banche aderenti, ma presumibilmente entro 30 giorni, dovendo essere operativa la procedura, dovrò essere palesato anche quest’ultimo.