Anticipo TFS statali, si parlava di 90 giorni di attesa, è una vergogna

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14/08/2020

Il ritardo nell’attuazione dell’anticipo TFS è davvero vergognoso e proprio per questo il ministro Dadone, in un video post su Facebook presenta le sue scuse ai cittadini.

Anticipo TFS statali, si parlava di 90 giorni di attesa, è una vergogna

Moltissimi sono i pensionati con quota 100 del 2019 che ancora attendono che entri in vigore la norma contenuta nel decreto numero 4 del 2019 che permette di richiedere l’anticipo del TFS alle banche con interessi agevolati.  Dopo oltre un anno di pubblicazione del decreto, infatti, i pensionati del settore pubblico ancora non hanno potuto presentare neanche la domanda per ricevere le somme spettanti loro di diritto. E pensare che una volta avviata la procedura saranno necessari almeno 90 giorni per l’erogazione dell’anticipo TFS.

Anticipo TFS è una vergogna

Un lettore, giustamente indignato, scrive: Voglio sapere  quando bisogna presentare la domanda . E’ una vergogna si parlava di 90 giorni  chi andava con quota 100 . e passato un anno che sono in pensione . si puo’ sollecitare  . i politici  se ne fregano degli altri vi ringrazio  se vi impegnate .

I 90 giorni di cui si parlava sono quelli necessari, dall’inizio della presentazione della domanda, per l’erogazione dei soldi spettanti a titolo di TFS anticipato. 

In ogni caso ha ragione lei, è davvero una vergogna che il tutto non sia stato ancora reso operativo anche se, in ogni caso, è proprio di pochi giorni fa la notizia che il ministro Fabiana Dadone ha provveduto a sottoscrivere l’accordo quadro con l’ABI per la definizione delle modalità di presentazione della domanda di anticipo TFS.


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Ora, da quanto si apprende da un post Facebook della stessa ministra Dadone, si deve attendere che lo stesso accordo quadro venga sottoscritto anche dal Ministro del Lavoro e da quello dell’Economia e delle Finanze per concludere tutto l’iter burocratico della normativa e permetterle di entrare definitivamente in vigore.

Da quel momento, poi, sarà possibile presentare la propria domanda di certificazione TFS che darà il via alla pratica (che, come anticipato sopra, avrà bisogno di 90 giorni per arrivare alla sua conclusione) che porterà all’erogazione delle somme spettanti a titolo di anticipo TFS.

Il ministro Dadone nel suo post su Facebook, ci tiene a sottolineare che ha ricevuto da tantissimi cittadini solleciti e rimostranze per il ritardo di attuazione della norma e proprio per questo motivo si scusa con tutti. Ma a quando pare si è arrivati, finalmente, in dirittura di arrivo e a breve tutti voi pensionati, quota 100 e non, del settore pubblico potrete accedere a quello che vi spetta di diritto da oltre un anno.