Anticipo TFS TFR pensionati quota 100: i chiarimenti dell’INPS

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06/12/2019

E’ possibile richiedere la certificazione per l’anticipo TFS ordinario: vediamo cosa fare.

Anticipo TFS TFR pensionati quota 100: i chiarimenti dell’INPS

L’INPS ha reso noto l’avvio delle nuove procedure per l’individuazione dei termini di pagamento del TFR e TFS dei dipendenti del pubblico impiego che hanno aderito al pensionamento con la quota 100. Chiariamo un pò il punto della situazione sulla liquidazione del TFS ai dipendenti pubblici.

TFS quota 100

Il DL 4/2019 all’articolo 23 prevede che il pagamento del TFS dei dipendenti pubblici che accedono a quota 100 non decorre dalla data della cessazione dal servizio ma dalla data in cui il soggetto avrebbe maturato la pensione con i requisiti richiesti dalla Legge Fornero (in base alla rateizzazione vigente). Accedendo alla pensione con 62 anni, quindi, l’attesa quindi diventa di 6 anni (5 anni per raggiungere i 67 anni più 12 mesi per la liquidazione del TFS dal raggiungimento dei 67 anni). Se la prima rata, poi, dovesse sfortunatamente essere superiore ai 50mila euro si dovrà attendere, ancora, 12 mesi per ricevere la seconda.

Detassazione TFS

Per lenire l’attesa dei pubbici dipendenti è prevista una detassazione sulle aliquote da pagare sul TFS. Lo sconto è pari:

  • all’1,5 se si devono attendere almeno 12 mesi dalla cessazione del servizio
  • al 3% se si devono attendere almeno 24 mesi dalla fine del rapporto di lavoro
  • al 4,5% se si devono attendere almeno 36 mesi dalla cessazione del lavoro
  • al 6% se si devono attendere almeno 48 mesi dalla fine del rapporto di lavoro
  • al 7,5% se si devono attendere almeno 60 mesi (5 anni)dalla fine del lavoro.

Tale detassazione, però si applica soltanto agli importi pari o inferiori a 50mila euro.

Procedura anticipo TFS

Per quel che riguarda l’anticipo TFS previsto dal decreto 4/2019 l’INPS ha preparato fin da subito la procedura per la domanda ma in assenza di un regolamento attuativo e dell’accordo tra ABI e MEF con realtivo elenco degli istituto aderenti, la procedura non può essere attivata.

L’INPS, quindi, raccomanda agli utenti, visto il gran numero di domande, di presentare domanda di certificazione del cessione ordinario DPR 180/1950 solo in caso siano veramente intenzionati a richiesta di finanziamento.

Una nostra lettrice commenta:

ANTICIPO TFR-TFS e ancora : 

Questo che cosa vuol dire:

-si può fare la domanda di quantificazione del TFR-TFS
-la certificazione verrà sicuramente rilasciata dall’INPS perché non è legata a quota 100
-si pagheranno più soldi di interessi agli istituti di credito che rilasceranno il nostro TFR-TFS
Sono contenta?
No, non sono contenta che l’INPS abbia dato questa possibilità ai quota 100, ma almeno, chi ha realmente bisogno, potrà accedere fin da subito ai suoi soldi.
Mi è venuto il dubbio che tutta questa operazione sia stata fatta a danno di noi pensionati per far guadagnare le banche