Anticipo TFS: una diffida al Governo, eppure non si muove nulla

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22/11/2019

Continuano le proteste dei nostri lettori sull’anticipo TFS. A Luglio il sindacato ha presentato una diffida al Governo, eppure non si muove nulla.

Anticipo TFS: una diffida al Governo, eppure non si muove nulla

L’11 luglio il sindacato Confsal-Unsa presentava al governo una diffida per la bufala dell’anticipo TFS. Da allora, qualcosa è andato avanti, per poi fermarsi di nuovo. Al momento la misura di anticipo per i pensionati statali è in una fase di stallo e non trapelano notizie di una possibile risoluzione. Come abbiamo promesso ai nostri lettori, pubblicheremo tutte le loro lettere di protesta. Si ricorda, come riporta anche la diffida citata che: la Corte Costituzionale, con sentenza 159/19 , ha dichiarato di non poter “esimersi dal segnalare al Parlamento l’urgenza di ridefinire una disciplina non priva di aspetti problematici, nell’ambito di una organica revisione dell’intera materia, peraltro indicata come indifferibile nel recente dibattito parlamentare”, inoltre ha chiarito che la misura recente dell’anticipo TFR,  “non altera i termini delle questioni”.

TFS: un meccanismo burocratico e farraginoso

Salve, a oggi mi risulta che il sindacato Confsal abbia presentato a settembre diffida al governo per Tfs di quota100 ,ma non conosco i dettagli; non mi sembra ci siano iniziative ulteriori mentre credo che stante che il decreto è stato firmato e controfirmato anche la recente variazione del termine per l’elenco enti erogatori sembra lasciar supporre che il meccanismo, pur se burocratico e farraginoso, si muove.

D’altronde stiamo parlando di un pachiderma..!mentre per noi oltre alla pazienza elefantina probabilmente per noi, che siano 200000 se non erro, occorrerebbe raccogliere informazioni per una possibile azione legale, un esposto diffida tipo quello già consegnato al Governo è qualche avvocato civilista tra noi e tra i lettori di notizie ora?


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Ci date una mano a individuare un legale che ci aiuti dividendoci le spese? A voi di notizie ora un grazie speciale per la utile collaborazione. 

Il sindacato Confsal-Unsa  ha presentato l’11 luglio 2019 una: “diffida al governo in cui si intima un intervento urgente di sistemazione della materia in modo completamente diverso rispetto al prestito bancario“.

Ebbene la situazione ad oggi è ancora ferma. 

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