Ape volontario 2019: quali effetti per aumento dell’età pensionabile?

Quali effetti avrà l’aumento dell’età pensionabile sull’accesso all’Ape volontario? Vediamo i requisiti richiesti nel 2019.

 Ho letto questo articolo nel Vs. numero di Notizie Ora del 30 novembre 2018. Sono una dipendente pubblica e compio 63 anni  il 26 maggio ho circa 29- 30 anni di contributi (devono ancora fare il calcolo preciso).  Vorrei per cortesia sapere se ho diritto all’Ape Volontaria, perchè pur avendo il 60% di invalidità e 63 anni a maggio non riesco ad avere il 74% di invalidità, pur stando male. Nel 60% viene indicato ansia-depressione, bronchite asmatica cronica ed encefalite vascolare, oltre questo anche se non viene indicato nell’invalidità del 60% (che mi hanno detto non serve a niente), ho dolori costanti e terribili alle gambe specie alle ginocchia, artrite artrosi e reumatismi, oltre a problemi all’intestino diverticolite e tessuto poliposo, dove mi hanno già tolto diversi polipi. Vorrei sapere gentilmente se posso usufruire dell’Ape volontaria, visto che non ho altra scelta e non ce la faccio più, vorrei andare in pensione per riuscire a stare meglio anche come salute.

Vi ringrazio della Vs. cortese risposta e Vi porgo i miei più distinti saluti.

Si, rientra nell’Ape volontario per il quale i requisiti di accesso sono: 

  • almeno 63 anni di età
  • almeno 20 anni di contributi versati

Aumento età pensionabile Ape Volontario

I requisiti dell’Ape volontario, nonostante la proroga a tutto il 2019, non subiranno l’incremento dei 5 mesi per adeguamento all’aspettativa di vita Istat.

In nessun caso, infatti, nella scheda Inps viene affermato che i requisiti della misura sono soggetti ad adeguamento all’aspettativa di vita e nonostante la scadenza della misura sia al 31 dicembre 2019 per accedere sono richiesti gli stessi requisiti validi al 2018, ovvero:

  • avere una età minima di 63 anni;
  • aver maturato una anzianità contributiva non inferiore a 20 anni;
  • avere un importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO);
  • per i soggetti con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, avere un importo di pensione non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale di cui all’articolo 3, comma 6, della legge n. 335 del 1995;
  • non essere titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.

In conclusione

Può, quindi, accedere all’Ape volontario già a giugno 2019 presentando la richiesta di pensionamento qualche mese prima. Le consiglio di muoversi già ora per la richiesta  di certificazione del diritto all’APE attraverso l’uso dell’identità digitale SPID almeno di secondo livello o il PIN dell’INPS.

L’INPS verifica il possesso dei requisiti di leggecertifica il diritto all’APE e comunica al richiedente l’importo minimo e massimo del prestito ottenibile.

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.