Assegni familiari: circolare INPS marzo 2019 per la nuova modalità di inoltro domanda. Ecco tutte le novità

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30/03/2019

La Circolare INPS n° 45 del 22 marzo 2019 rivoluziona la modalità di richiesta degli assegni familiari. Ecco come procedere

Assegni familiari: circolare INPS marzo 2019 per la nuova modalità di inoltro domanda. Ecco tutte le novità

L’INPS in data 22 marzo 2019 ha pubblicato la circolare n°45, in cui illustra una nuova procedura, per inoltrare la domanda degli assegni familiari per i dipendenti del settore privato non agricolo, a partire dal 1° aprile 2019.

Assegni familiari: nuova modalità di richiesta

I dipendenti di aziende private operanti nel settore non agricolo dal 1° aprile 2019 avranno l’obbligo di presentare domanda per gli assegni familiare esclusivamente per via telematica, direttamente all’INPS.

Ciò consente un corretto calcolo dell’importo e una maggiore aderenza alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Tutte le domande presentate entro il 31 marzo 2019 con modalità cartacea, per il periodo 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019, non dovranno essere reiterate, ma verranno gestite dal datore procedendo al relativo conguaglio.

Le domande presentate dal 1° aprile in via telematica all’INPS saranno lavorate dallo stesso istituto per determinare la misura della prestazione familiare richiesta. Con questa procedura l’INPS determinerà gli importi giornalieri e mensili spettanti al lavoratore basandosi sul nucleo familiare e sul reddito degli anni precedenti. Tale importo verrà fornito al datore di lavoro tramite il cassetto fiscale e poi sarà quest’ultimo a determinare l’importo effettivo da erogare al lavoratore in base al contratto lavorativo, alle presenze e assenze.

Il lavoratore potrà visionare l’esito della domanda tramite il portale accedendo con le proprie credenziali e consultando la sezione “Consultazione domanda”, nella propria area riservata. Inoltre, il lavoratore dovrà presentare domanda di variazione nel caso in cui si modificano le condizioni del nucleo familiare, sempre esclusivamente per via telematica.

Assegni familiari: come inoltrare domanda

I lavoratori dipendenti di aziende del settore privato non agricolo dovranno presentare domanda per gli assegni per il nucleo familiare esclusivamente per via telematica e direttamente all’INPS, utilizzando i seguenti canali:

  • tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Il servizio sarà disponibile dal 1° aprile 2019;
  • tramite Patronati e intermediari dell’Istituto, anche se non in possesso di PIN.


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Se il datore di lavoro è cessato o fallito la richiesta per gli assegni familiari, anche arretrati per un limite di cinque anni, potrà essere inoltrata direttamente all’INPS attraverso il seguente percorso:

  • tramite il servizio on-line dedicato, accessibile al lavoratore in possesso di PIN dispositivo, SPID o CNS, dal sito Internet dell’Istituto al seguente percorso: “Invio OnLine di domande di prestazioni a sostegno del reddito” > “Funzione ANF Ditte cessate e Fallite”;
  • Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, se in possesso di PIN;
  • Tramite Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

I lavoratori dipendenti di aziende del settore agricolo, invece, continuano ad inoltrare la richiesta per gli assegni familiari al proprio datore di lavoro in forma cartacea (modello ANF/DIP SR16).

Assegni familiari: come vengono gestite le domande

Come già abbiamo detto, è l’INPS che gestirà le domande inoltrate telematicamente. Sarà lo stesso istituto a determinare un importo teorico da erogare al lavoratore, in base alla composizione del nucleo familiare e del reddito percepito negli anni precedenti. Tale importo verrà messo a disposizione, del datore di lavoro, nel Cassetto previdenziale aziendale, con specifica indicazione del codice fiscale del lavoratore ed eventualmente di quello del richiedente, qualora i due soggetti non coincidano.

Il datore di lavoro avrà il compito di determinare l’importo effettivo degli assegni familiari, in base alle presenze e alle assenze e in base al tipo di contratto. Ma non potrà mai essere superiore all’importo indicato dall’INPS.


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Nel caso in cui il lavoratore abbia fatto richiesta di assegni arretrati, il datore di lavoro potrà pagare e conguagliare attraverso il sistema Uniemens solo gli assegni relativi ai periodi in cui il lavoratore è stato alle sue dipendenze. Quelli relativi a periodi in cui il lavoratore è stato alle dipendenze di un altro datore di lavoro dovranno essere liquidati da quest’ultimo.

Per ulteriori approfondimenti ecco qui il testo integro della Circolare INPS n° 45 del 22 marzo 2019

Assegni familiari 2019 e maggiorazioni pensione : circolare Inps con tutte le novità