Assegni familiari e maternità 2020: i Comuni aumentano gli importi a favore delle famiglie

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23/02/2020

I Comuni aumentano gli importi degli assegni con un rincaro del + 0,5%, a sostegno delle famiglie che vivono in condizioni poco confortevoli. L’erogazione dell’importo varia in virtù della soglia ISEE presentato all’INPS.

Assegni familiari e maternità 2020: i Comuni aumentano gli importi a favore delle famiglie

Gli assegni familiari e di maternità riconosciuti dai Comuni alle famiglie bisognose, hanno subito un rincaro (minimo) che né arricchiscono l’importo del +0,5%. Il Dipartimento Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha reso efficacie il dispositivo attraverso la diffusione avvenuto a mezzo Gazzetta Ufficiale n 40 del 18 Febbraio 2020. Ai sensi dell’articolo 65 Legge 448/1998 il Comune provvede alla concessione di un assegno distribuito dall’INPS, diretto al sostegno del nucleo familiare composto da almeno 3 figli minori che vivono in condizioni particolarmente disagiate. L’aumento del + 0,5% è dovuto alla variazione dei prezzi al consumo rilevata dall’indice ISTAT nell’anno 2019.

Assegni familiari: a chi spetta?

Come abbiamo accennato nel paragrafo precedente, l’assegno familiare viene concesso dal Comune di residenza e distribuito dall’INPS. È importante, non assimilare questa forma assistenziale, con l’assegno al nucleo familiare che viene elargito dallo Stato a favore dei lavoratori dipendenti. Per beneficiare di questa prestazione il richiedente deve possedere all’atto della domanda determinati requisiti, quali:

  • nucleo familiare costituito da cittadini italiani, oppure composto da cittadini della Unione Europea comunitari residenti;
  • nucleo familiare formato da cittadini con permessi di soggiorno concesso per di lungo periodo o con familiare con permesso di soggiorno;
  • nucleo familiare costituito da entrambi i genitori con un minimo di 3 figli minori, oppure con una presenza genitoriale e almeno 3 figli minori.


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Assegni familiari: qual è l’importo?

L’assegno viene corrisposto per un totale di 13 mensilità dell’importo di 145,14 mensili per l’anno 2020. Per richiedere il contributo il beneficiario deve presentare una domanda al Comune di residenza. La corresponsione del versamento varia in virtù dell’indicatore ISEE, e comunque deve rientrare nei seguenti parametri, quali:

  • reddito nucleo familiare ISEE pari a 8.788,99 euro l’assegno viene corrisposto in misura parziale;
  • reddito nucleo familiare ISEE inferiore o pari a 6.902,17 euro, l’assegno viene pagato integralmente.

Assegni familiari: come fare domanda

Il beneficiario per poter usufruire della prestazione deve presentare un’istanza corredata di tutti i documenti, come: identificativi del nucleo familiare, codice fiscale ecc., presso il Comune di residenza. La domanda va presentata entro il 31 gennaio.

Assegno di maternità: le novità

Tale assegno viene riconosciuto dai Comuni alla nascita del neonato, devoluto alle mamme nei casi in cui sono sprovviste della tutela previdenziale INPS. Per accedere al beneficio la madre deve presentare la richiesta al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del neonato.

L’INSP provvede a devolvere il contributo pari a 348,12 euro mensili per 5 mesi, a favore della madre il cui reddito del nucleo familiare rientri in un valore ISEE di 17.416,66 euro.