Assegni familiari in busta paga, cosa cambia dal 2019, le ultime novità dall’Inps

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01/09/2018

Assegni familiari 2018-2019, nuova circolare dell’Inps con gli importi rivalutati, ecco tutte le novità

Assegni familiari in busta paga, cosa cambia dal 2019, le ultime novità dall’Inps

Assegni familiari 2018 – 2019: l’Istituto nazionale della previdenza sociale ha diramato gli aggiornamenti relative alle nuove tabelle per fasce di reddito destinate agli assegni familiari in vigore dal 1° luglio di quest’anno fino al 30 giugno 2019. Gli assegni familiari subiscono oscillazioni in relazione al reddito complessivo familiare in base rientro nel livello di reddito. Per la rivalutazione degli importi l’Inps ha tenuto conto della variazione dei prezzi calcolati dall’Istat sull’indice delle variabili legati ai prezzi al consumo considerando l’anno di riferimento e l’anno precedente. Una variazione complessiva calcolata tra il 2017 e il 2016 di circa l’1,1%.

L’Inps attraverso la circolare n. 68 dell’11 maggio 2018 ha pubblicato i nuovi parametri degli assegni familiari che i datori di lavoro dovranno corrispondere ai lavoratori. Quindi i datori di lavoro che hanno in organico lavoratori avente diritto all’assegno familiare, devono ricalcolare tali assegni sulla base dei nuovi importi a partire dalla busta paga del mese di luglio. L’Inps ha provveduto, anche, ad aggiornare i vari Enti di Patronato e tutti i consulenti del lavoro.

Tabelle assegni familiari 2018 – 2019

Alla circolare dell’Inps n° 68 è stata allegata la Tabella assegni familiari 2018-2019 con tutti i parametri aggiornati. Consultare la tabella per gli assegni familiari è molto semplice. Essa è suddivisa in base alla tipologia di nucleo familiare e in base agli importi del reddito familiare.


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L’importo da prendere in considerazione per il calcolo degli ANF è il reddito lordo complessivo del nucleo familiare. Cioè se entrambi i coniugi lavorano bisogna fare la somma dei due redditi. I redditi di riferimento sono quelli dell’anno precedente. Per ottenere gli assegni familiari il reddito complessivo deve essere per la misura del 70% composto da reddito di lavoro dipendente.

assegni familiari

Importo dell’assegno familiare: come si calcola

Il calcolo dell’assegno familiare mensile spetta al datore di lavoro. L’azienda dovrà prendere, come riferimento, le tabelle pubblicate annualmente dall’Inps: individuare la fascia in cui si colloca il reddito del nucleo familiare del lavoratore, individuare la colonna che corrisponde al numero dei componenti della famiglia, e verificare qual’ è l’assegno corrispondente indicato dall’Inps. Quest’operazione viene fatta in automatico dai principali software paghe.

I redditi che vengono presi in considerazione per il calcolo degli ANF sono:

  • redditi assoggettabili all’Irpef;
  • redditi di qualsiasi tipologia, redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte superiori a 1.032,91 euro annui.

Sono, invece, esplicitamente esclusi:

  • gli stessi Anf;
  • il Tfr e le anticipazioni;
  • le rendite vitalizie Inail;
  • la parte non tassabile dell’indennità di trasferta;
  • le pensioni di guerra e privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva per infortunio;
  • l’indennità di accompagnamento e di frequenza, l’indennità ai ciechi parziali ed ai sordi prelinguali.

Come si richiede l’assegno familiare

Il lavoratore ogni anno, entro il 30 giugno, deve presentare al proprio datore di lavoro la domanda di assegni familiare tramite il modulo SR 16 And/Dip, scaricabile dal sito dell’Inps.


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Tale modello va compilato a cura del lavoratore personalmente o con l’aiuto di un padronato.

Il modello SR16 va compilato da un solo componente ella famiglia il quale fa richiesta degli assegni familiari al proprio datore di lavoro o all’Inps.

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di leggere il seguente articolo: assegni-familiari-2018-scadenza-1-luglio-per-presentare-la-domanda-ecco-tutte-le-novita’