Assegni familiari: modalità semplificata ANF dal 1° ottobre 2019, ecco le novità

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01/10/2019

Assegni familiari, dal 1° ottobre una procedura semplificata per la richiesta degli ANF tramite il consulente del lavoro dell’azienda

Assegni familiari: modalità semplificata ANF dal 1° ottobre 2019, ecco le novità

Gli assegni familiari sono una prestazione economica corrisposta dall’Inps, al sostegno della famiglia del lavoratore. Gli assegni familiari vengono erogati normalmente in busta paga dal datore di lavoro, ma essendo in realtà a carico dell’Inps, questi vengono compensati con i contributi previdenziali e assistenziali dovuti. In precedenza la richiesta degli Anf veniva effettuata tramite il modello cartaceo SR16 Anf/Dip da presentare direttamente al datore di lavoro. Invece, dal periodo di spettanza degli assegni 2019/2020, la domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematicamente, tramite sito web dell’Inps. Tale procedura ha causato problemi a diversi lavoratori che hanno poca confidenza con il pc e l’utilizzo dei servizi web dell’Inps. I lavoratori possono rivolgersi al patronato per inoltrare la domanda, ma a volte la lista d’attesa per l’appuntamento è molto lunga, e non tutti hanno la possibilità di aspettare.

Assegni familiari: ecco le novità

L’Ordine nazionale dei Consulenti del Lavoro, in seguito al tavolo tecnico con l’Inps, ha comunicato una nuova procedura più semplice per richiedere gli assegni familiari. Infatti gli assegni familiari si potranno richiedere con l’aiuto dal consulente del lavoro dell’azienda, tramite un’apposita delega.

Assegni familiari: come si presenta la domanda

La domanda degli assegni familiari deve essere inoltrata esclusivamente dal lavoratore sul sito dell’Inps, tramite il servizio Assegni per il nucleo familiare/ Anf. Il lavoratore, può anche presentare domanda per gli Anf tramite i servizi telematici offerti dagli enti di patronato. Gli assegni vanno richiesti annualmente e la loro validità va dal 1 luglio al 30 giugno. La domanda va inoltrata entro il 30 giugno di ciascun anno. Facciamo presente che è possibile recuperare gli arretrati, entro 5 anni.

Il lavoratore per poter presentare telematicamente la domanda all’Inps, deve accedere al servizio tramite il codice pin dispositivo personale oppure utilizzare lo Spid o la carta nazionale dei servizi Cns.

ANF: domanda presentata dal consulente del lavoro

Da oggi, 1° ottobre 2019, sul sito dell’Inps sarà disponibile una piattaforma che consentirà agli intermediari, quindi, anche ai consulenti del lavoro, di inoltrare le domande Anf per conto dei dipendenti delle aziende in delega.

Il lavoratore dovrà delegare il consulente con una specifica delega sottoscritta non solo da lui ma anche da tutti i componenti del nucleo familiare che percepiscono un reddito. Sarà, poi compito del datore del lavoro visionare tutta la documentazione presentata dal dipendente.

L’inps verificherà se effettivamente il dipendente è alle dipendenze dell’azienda delegata, facendo un riscontro delle comunicazioni obbligatorie (Cob/Unilav) e le dichiarazioni UniEmens presentate. Il consulente non potrà presentare la domanda di autorizzazione Anf finché il dipendente non presenterà la domanda Anf42, per ottenere dall’Inps l’autorizzazione.  In caso di assenza dell’autorizzazione, il sistema non consentirà l’inoltro della domanda da parte del consulente.

Assegni familiari: le consultazioni

L’Inps tramite la sezione del cassetto previdenziale della piattaforma mette a disposizione gli importi degli assegni familiari, consultabili dal consulente del lavoro e dal datore di lavoro. L’Istituto calcola l’importo degli assegni. È obbligo del lavoratore comunicare entro 30 giorni, qualsiasi tipo di variazione sia nel reddito sia nella composizione del nucleo familiare. Inoltre, la domanda per gli Anf va di nuovo inoltrata in caso di assunzione presso un datore di lavoro diverso. Gli importi degli assegni familiari, calcolati dall’Inps, tengono conto anche del conseguimento della maggiore età da parte di un componente del nucleo familiare.

ANF duplicati

Per il momento, la piattaforma Inps non effettua controlli sull’erogazione degli assegni familiari nel caso in cui i dipendenti lavorano part-time con più datori di lavoro. Ma, nel caso in cui uno dei datori di lavoro eroga assegni familiari non spettanti, perché corrisposti da un altro datore di lavoro, il lavoratore sarà obbligato a restituire le somme percepite in più.

Assegni familiari (ANF), come verificare se la domanda è stata accettata dall’Inps?