Assegno circolare postale e bancario: quali differenze?

Assegno circolare postale differisce da quello bancario? vediamo in cosa

L’assegno circolare è un titolo di credito “a vista” con cui è possibile effettuare dei pagamenti senza far circolare denaro contante. Generalmente è l’istituto bancario che si impegna a pagare al beneficiario dell’assegno una certa cifra di denaro.

Un assegno circolare viene emesso, su richiesta, da una banca ma negli ultimi periodi questa richiesta viene fatta sempre più frequente alle Poste Italiane. In questo caso viene emesso un assegno circolare postale. Le poste in questi ultimi anni offrono sempre di più servizi concorrenziali alle banche.

Assegno circolare postale e le sue caratteristiche

Gli assegni circolari postali sono in tutto e per tutto uguali agli assegni circolari bancari. Anzi a vantaggio degli assegni circolari postale è la diffusione capillare degli uffici postali   sul territorio nazionale, questo ha determinato a instaurare un profondo legame fiduciario con i cittadini.

Come emettere un assegno circolare postale

Anche la procedura di emissione di un assegno circolare postale non differisce da quello bancario.

La procedura quindi è uguale a quella dell’emissione dell’assegno circolare bancario. Bisogna presentarsi, anche se non si è correntista, in uno dei innumerevoli uffici postale diffusi sul territorio italiano, e compilando una richiesta si chiede l’emissione dell’assegno circolare postale versando l’importo da ordinare per il pagamento.

L’assegno circolare postale deve indicare dei dati ben precisi, vediamo quali:

  • La cifra da pagare scritta in cifre e in lettere;
  • Il nome e cognome del beneficiario;
  • Luogo e data di emissione;
  • Timbro e firma di chi lo emette.

Come riscuotere un assegno circolare postale

Per incassare un assegno circolare postale basti presentarsi allo sportello postale con un valido documento di identità e il titolo. Vi è un tempo preciso per richiedere la riscossione, se l’assegno è stato emesso su piazza cioè da un ufficio postale dello stesso comune di residenza si ha tempo 8 giorni per riscuoterlo, se invece è fuori piazza si ha 15 giorni di tempo per riscuoterlo. Trascorso questo tempo l’assegno non scade e può essere sempre riscosso, ma chi lo ha emesso può richiedere la revoca.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.