Assegno di 515 euro: ponte per il pensionamento, intervento a RAI1 live

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19/02/2020

Assegno mensile di circa 515 euro per i commercianti, ma non per tutti. La problematica per gli anni esclusi 204/2015/2016 discussa su RAI1 Live.

Assegno di 515 euro: ponte per il pensionamento, intervento a RAI1 live

L’Indennizzo commercianti prevede un assegno mensile di circa 515 euro per coloro che chiudono l’attività commerciale dal 1° gennaio 2017. Inizialmente, la misura prevedeva come chiusura attività dal 1° gennaio 2019, lasciando fuori i due anni in cui la proroga dell’indennizzo non era stata effettuata. Dopo una lunga battaglia sono stati integrati anche gli anni 2017/2018. Il problema adesso nasce per gli anni 2014/2015/2016.

Assegno di 515 euro fino al pensionamento: risposta in Commissione

A tal riguardo è stata presentata una risposta in Commissione, ve la riportiamo in parte: “è allarme adesso tra i commercianti del biennio 2014-2016; in una lettera pubblicata su NotizieOra il 17 gennaio 2020, una lettrice chiede «vorremo fosse data anche a noi la stessa possibilità e cercare di trovare una soluzione e modificare i criteri applicativi, abbiamo pagato per anni i contributi e per anni l’aliquota per l’indennizzo commercianti per accedere a tale diritto sospeso dalla fine del 2016 e riattivato dal 2019 in modo strutturale, quindi è un nostro diritto”;

in altri termini, si verifica ora la situazione paradossale che coloro i quali hanno conseguito i requisiti anagrafici nel 2017 ma hanno cessato l’attività lavorativa prima, ad esempio, nel 2016, sono comunque esclusi dal diritto all’indennizzo;


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il «bonus commercianti», si ricorda, è una prestazione economica, cui tutti coloro che esercitano l’attività commerciale contribuiscono con il versamento di una maggiorazione, finalizzata ad accompagnare fino alla pensione di vecchiaia coloro che lasciano definitivamente l’attività.

È possibile leggere qui la proposta completa: Bonus commercianti anni 2014 – 2016: risposta in Commissione con NotizieOra

Assegno di 515 euro: le domande 

Il dottore Timpone su RAI 1 live risponde alle domande dei contribuenti, stamattina ha risposto anche alle seguenti domande:

Dott. Timpone, siamo tutte persone, fuori dal mercato del lavoro, noi esodati indennità commerciale 2014/15/16

Dr. Timpone , siamo gli esodati indennizzo commercianti in crisi che hanno cessato l’attività nel 2014.2015.2016 con la nuova circolare INPS non hanno esteso l’indennizzo anche alle chiusure di questi anni. La legge in questi anni era già in vigore ma non abbiamo usufruito perché non avevamo i requisiti dell’età o chi non conosceva questo beneficio e non ha potuto fare domanda, abbiamo creato un gruppo su fb molto attivo e chiediamo alle istituzioni che vengano modificati i criteri applicativi affinché possiamo beneficiarlo anche noi. Abbiamo pagato anche noi il contributo al fondo esercenti attività commerciali , quindi e un nostro diritto non è un privilegio

Ci siamo anche noi che vorremmo beneficiare del bonus indennizzo commercianti

I fondi ci sono dr. Timpone , non grava sul bilancio dello stato

Anche gli anni 2014 2015 2016

Questo è un nostro diritto

Ora abbiamo tutti l’età per poterlo avere perchè negarlo

L’intervento del Dott. Timpone – RAI1 Live

Il Dott. Timpone in risposta  mette in evidenza la problematica spiegando la situazione attuale dell’ Indennizzo commercianti evidenziando i requisiti, e nello specifico possono chiedere l’indennizzo fino all’età anagrafica per la pensione di vecchiaia sono:

  • dal 1° gennaio 2017 abbiano cessato definitivamente l’attività commerciale, riconsegnando al Comune la licenza/autorizzazione (ove la stessa fosse stata richiesta per l’avvio dell’attività) e richiedendo la cancellazione dal registro di appartenenza presso la Camera di Commercio o dal Repertorio Economico e Amministrativo (REA);
  • al momento della domanda di indennizzo abbiano compiuto almeno 62 anni, se uomini, oppure almeno 57 anni, se donne;
  • al momento della cessazione dell’attività per la quale è richiesto l’indennizzo risultino iscritti da almeno cinque anni nella Gestione speciale commercianti.


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L’indennizzo accompagna il lavoratore che ha cessato l’attività fino all’età per arrivare alla pensione di vecchiaia (67 anni) con un assegno di circa 515 euro mensile.

Sono rientrati in questa misura, dopo un iter molto lungo i commercianti che hanno cessato l’attività nel 2017 e 2018.

Il problema nasce per i commercianti che per pochi giorni negli anni 2014/2015/2016 non sono rientrati.

Il Dott. Timpone evidenzia il problema: “la problematica porteremo grazie all’attenzione di chi è deputato alla risoluzione di questo problema”.