Assegno ordinario di invalidità dipendente statale: è possibile?

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27/02/2020

Perchè i dipendenti del pubblico impiego non possono fruire dell’assegno ordinario di invalidità?

Assegno ordinario di invalidità dipendente statale: è possibile?

L’assegno ordinario di invalidità è una misura previdenziale riconosciuta ai lavoratori cui è stata certificata una riduzione della capacità lavorativa superiore a due terzi, il che significa che è accessibile a chi ha una percentuale di invalidità pari o superiore al 67%. Ovviamente il riconoscimento della prestazione è vincolato dal possedimento dei requisiti anche contributivi (almeno 5 anni di contributi versati di cui almeno 3 anni nel quinquennio che precede la domanda).

Assegno ordinario invalidità

Un nostro lettore ci scrive:

Salve,  ho 58 anni, circa 20 di contributi ed ho una invalidità del 75% con legge 104, ho chiesto in precedenza cosa potessi fare per anticipare il pensionamento senza ottenere alcuna risposta. Negli ultimi giorni ripetutamente leggo inerente all’assegno ordinario ciò:

“Se, invece, le riconoscono un’invalidità pari o superiore al 67% può richiedere l’assegno ordinario di invalidità che spetta ai lavoratori dipendenti che hanno almeno 5 anni di contributi versati di cui, almeno 3 anni nel quinquennio precedente la presentazione di domanda.” La mia domanda è la seguente ma, ciò vale anche per me, dipendente ma di Ente pubblico?? In attesa di vs riscontro distintamente vi saluto

L’assegno ordinario di invalidità può essere fruito solo dai lavoratori dipendenti del settore privato, purtroppo e i dipendenti del settore pubblico non ne possono beneficiare


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. I dipendenti pubblici, infatti, essendo ex Inpdap, hanno una normativa a loro riservata per quel che riguarda le prestazioni per invalidità ed inabilità a cui, tra l’altro, i dipendenti privati non possono accedere. Una sorta di bilanciamento dei benefici per invalidi.

I dipendenti pubblici hanno una regolamentazione che, pur non prevedendo l’erogazione dell’assegno ordinario di invalidità, permette in caso di inabilità assoluta a proficui lavoro di accedere alla pensione di inabilità indipendentemente dall’età, prestazione che i dipendenti del settore privato non hanno.

Una disparità di trattamento, vista sia da una parte che dall’altra, che dovrebbe essere sanata quanto prima anche se al momento non sembra essere nei piani del governo.