Assegno ordinario di invalidità triennale, a chi spetta e come fare la domanda, le novità

L’assegno ordinario di invalidità viene destinato ai lavorati sia dipendenti che autonomi in presenza di un’accertata infermità sia mentale che fisica, che comporti una riduzione dell’attività lavorativa di un terzo.

Il lavoratore ha diritto all’assegno ordinario di invalidità, purché in presenza di 5 anni di contributi versati o accreditati. È bene sapere, che di questi 5 anni di contributi, almeno 3 devono essere posseduti nel quinquennio precedente alla presentazione dell’istanza di richiesta della prestazione. L’assegno ordinario di invalidità è disciplinato dalla Legge 222/1984.

Qual è la differenza tra l’assegno ordinario e l’assegno di invalidità?

Sostanzialmente, la differenza tra l’assegno ordinario e l’assegno di invalidità civile è data dalla semplice constatazione che nel primo per richiedere la prestazione è necessario possedere 5 anni di contributi. Viceversa, l’assegno di validità viene rilasciato in forma assistenziale. Ciò vuol dire, che non necessita del supporto di alcuna forma contributiva versata, ma viene rilasciata ai soggetti richiedenti in presenza di specifici requisiti reddituali, sanitari e amministrativi.

Chi può richiedere l’assegno ordinario di invalidità?

È una prestazione che può essere richiesta sia dai lavoratori autonomi come gli artigiani, coltivatori diretti, commercianti ecc., che dai lavoratori dipendenti, nonché dai lavoratori parasubordinati. Fatta eccezioni dei lavorati pubblici che godono di norme speciali, regolate dal contratto di pubblico impiego.

Quali sono i requisiti necessari per l’accesso alla prestazione?

L’assegno ordinario non necessità di un requisito legato all’età anagrafica del richiedente, ma bensì si tratta, di una prestazione che richiede un requisito minimo contributivo e medico legale.

Per la copertura del requisito medico legale, è necessario che il richiedente abbia certificata una infermità oppure un difetto mentale o fisico, di circa un terzo che influisca sulla prestazione lavorativa. Come stabilito dall’articolo 1, comma 1 e 2 della Legge 222/1984.

Sotto il profilo contributivo, è necessario che il richiedente presenti almeno 5 anni di contributi versati con almeno 3 anni di contributi accreditati o versati, nel quinquennio precedente alla presentazione dell’istanza di richiesta della prestazione. Parliamo di 260 contributi settimanali per i 5 anni contributivi, mentre di 156 per i 3 anni necessari nel quinquennio prima della data di esibizione della domanda.

Quando l’assegno ordinario di invalidità viene rilasciato?

Il richiedente se in possesso di tutti i requisiti sia amministrativi che sanitari, riceverà l’assegno ordinario di invalidità in vigore dal 1° giorno del mese successivo alla data di presentazione dell’istanza. L’importo dell’assegno viene stabilito in virtù del sistema di calcolo misto. Da tener presente, che se il lavoratore ha iniziato il suo percorso lavorativo dopo il 31 dicembre 1995, il conteggio dell’assegno avviene su sistema contributivo. Viceversa, l’assegno sarà determinato su un conteggio che si basi sia sul sistema retributivo che contributivo.

Chi riceve l’assegno ordinario di invalidità può lavorare?

Si, la somma assegnata al beneficiario a titolo di assegno ordinario di invalidità è conciliabile con una prestazione lavorativa. Infatti, la soglia necessaria per ricevere l’assegno porta a un terzo della riduzione dell’attività lavorativa. Ciò vuol dire, che il beneficiario può lavorare e ricevere nello stesso tempo la prestazione. Resta da dire, che nel caso in cui il reddito relativo all’attività lavorativa sia maggiore di 4 volte il trattamento consentito nella soglia minima Inps, si riduce del 25%. Nell’ipotesi che la soglia di reddito superata di 5 volte l’ammontare dell’assegno la decurtazione è pari al 50%. Ovviamente, parliamo di una soglia minima pari a circa 2mila euro indicati nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld).

Come si modifica l’assegno con il raggiungimento dell’età pensionabile? Se il beneficiario è in possesso di tutti i requisiti imposti per legge, l’assegno ordinario di invalidità si modifica automaticamente in pensione di vecchiaia.

L’assegno ordinario d’invalidità ha una scadenza?

malattie e invaliditàLa validità dell’assegno è triennale. Di conseguenza, il richiedente può provvedere al rinnovo dell’assegno per altri 3 anni. Presentando tutto l’incartamento che indichi i requisiti relativi alle reali condizioni medico legali. La domanda successiva va inoltrata entro 6 mesi dalla scadenza stabilita allatto della liquidazione dell’assegno, cioè del triennio. In caso contrario, entro e non oltre il 120° giorno successivo alla data di scadenza.

Qualora, l’assegno venisse riconfermato per tre anni consecutivi, si intende confermato automaticamente. A eccezione, di una eventuale revisione richiesta dall’Inps ai sensi dell’articolo 9 della Legge 222/1984. Infatti, l’Inps può richiedere che il beneficiario dell’assegno venga sottoposto a verifica per ulteriori accertamenti medico legali, per il controllo delle condizioni di invalidità.

Tuttavia, quando si parla di revisione dell’assegno ordinario si fa riferimento all’accertamento nel quale risulti che il beneficiario dell’assegno ha ricevuto a titolo di lavoro dipendente, una somma al netto dei contributi, che sia superiore di 3 volte il totale riconducibile al minimo indicato come valore di prestazione dall’Inps.  Per dare un’idea basti pensare che nel 2018 il trattamento Inps minimo è pari a circa 1.500 euro mensili.

Come fare la domanda per l’assegno ordinario di invalidità?

Il richiedente può presentare l’istanza direttamente online sul sito dedicato all’Inps, oppure può contattare il  Contact center al numero 803 164. In alternativa può rivolgersi ai vari enti di abilitati di patronato e intermediari, presenti sul territorio italiano.

Fonte: Inps

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Assegno ordinario di invalidità triennale, a chi spetta e come fare la domanda, le novità ultima modifica: 2018-10-06T11:15:11+00:00 da Antonella Tortora

Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein