Assegno unico 2022: con il reddito di cittadinanza niente domanda

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28/02/2022

Assegno unico 2022: con il reddito di cittadinanza niente domanda

Assegno unico 2022, non servirà presentare un’apposita domanda per coloro che usufruiscono del reddito di cittadinanza. Sarà infatti l’Inps a provvedere alle verifiche di rito in automatico e quindi ad accreditare sulla carta di cittadinanza l’importo spettante.

Il tutto, considerando che i due meccanismi di welfare sono pienamente compatibili. Pertanto, possono operare in tandem al fine di garantire un supporto alle condizioni di disagio vissute dalle famiglie.

In particolare, grazie all’assegno unico le famiglie potranno disporre d’importanti risorse aggiuntive destinate alla crescita dei propri figli. L’assegno unico offre infatti un importo mensile variabile sulla base dell’ISEE, che può arrivare a toccare le 175 euro. La misura viene garantita fino a quando il figlio matura i 21 anni di età, oppure senza vincoli di tipo anagrafico per i figli con disabilità.

Assegno unico 2022 e reddito di cittadinanza: i chiarimenti nella nuova circolare Inps

A chiarire in che modo verranno regolati i pagamenti relativi all’assegno unico per i percettori del reddito di cittadinanza è la stessa Inps. Attraverso una circolare diffusa lo scorso 9/02 (la numero 23) ha fornito le istruzioni operative in merito alla nuova agevolazione. Il provvedimento ingloba diverse misure di welfare che precedentemente erano legate alla genitorialità e che richiedevano l’inoltro di diverse pratiche.

Con l’arrivo dell’assegno unico il nostro sistema assistenziale procede verso una semplificazione, effettuando così un riordino delle pratiche legate alla cura della famiglia. Per coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza, è prevista un’ulteriore facilitazione, visto che non risulterà necessario presentare domanda.


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Per l’assegno unico importi erogati a partire da marzo 2022 e fino a febbraio 2023

Stante quanto appena descritto, il nuovo assegno unico è erogato a partire dal prossimo mese di marzo 2022 e fino al mese di febbraio 2023. Per coloro che effettueranno la richiesta all’Inps entro il prossimo 30 giugno sarà possibile ricevere le somme con i relativi conteggi a partire dal mese di marzo 2022.

Per quanto riguarda invece i beneficiari del reddito di cittadinanza, queste persone potranno ricevere in via automatica il pagamento degli importi relativi al nuovo assegno unico. Tutto ciò, considerando che sarà la stessa Inps a procedere alle verifiche di rito e all’erogazione della somma accessoria.

Ricordiamo che l’Assegno unico ha carattere universale e può essere richiesto anche in assenza di ISEE.  Cosa succede se il richiedente, o comunque il nucleo familiare del richiedente, non ha un ISEE valido al momento di presentazione della domanda? In tale evenienza, l’Assegno sarà calcolato con l’importo minimo previsto dalla normativa. Ovviamente, per coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza il problema non si presenta, visto che l’amministrazione pubblica è già in possesso della certificazione.


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A quanto corrisponde l’assegno unico erogato da marzo 2022

Entrando nel merito degli importi erogati, i nuclei familiari con un Isee fino a 15mila euro potranno beneficiare di un importo base corrispondente a 175 euro al mese per ogni figlio. In presenza di specifici requisiti, si potrà poi ottenere una ulteriore maggiorazione.

La cifra scende progressivamente al crescere dell’indicatore di riferimento, con un minimo di 50 euro per chi possiede un Isee uguale o superiore a 40mila euro. Resta obbligatorio comunicare all’INPS eventuali variazioni del nucleo familiare sia attraverso la procedura dell’Assegno unico sia tramite ISEE.

Nuove precisazioni in merito al pagamento dell’assegno unico in favore dei percettori del reddito di cittadinanza si concretizzeranno all’interno di un ulteriore messaggio che l’Inps ha in programma di pubblicare nei prossimi giorni.