Assegno unico famiglia in legge di bilancio 2021 dal prossimo 1° luglio: che cos’è, a chi spetta e come funziona

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14/12/2020

Assegno unico famiglia in legge di bilancio 2021 dal prossimo 1° luglio: che cos’è, a chi spetta e come funziona

Tra i provvedimenti di welfare inseriti all’interno della legge di bilancio 2021 rientra il nuovo assegno unico per i figli, che avrà efficacia a partire dalla seconda metà del prossimo anno. La misura punta non solo a garantire un importante sostegno alle famiglie, ma anche a riordinare gli altri meccanismi assistenziali presenti nel nostro ordinamento e che attualmente risultano poco omogenei.

In particolare, l’obiettivo evidenziato dal governo consiste nella creazione di un supporto universale che possa sostenere anche le famiglie a oggi escluse dagli assegni familiari o da altri provvedimenti similari, vincolati comunque a diversi criteri di accesso. Il nuovo assegno unico sarà infatti disponibile per tutti, mentre i criteri di regolazione interverranno sull’importo della misura effettivamente concessa in favore delle famiglie. 

Le ultime stime indicano la prospettiva di un ammontare minimo corrispondente ad almeno 200 euro per ogni figlio, ma la cifra potrebbe crescere fino a 400 euro in base alla specifica situazione familiare. È però opportuno premettere fin dall’inizio che una conferma definitiva su questi dettagli potrà arrivare solo con l’approvazione della finanziaria. Questo perché la discussione parlamentare potrebbe apportare modifiche allo schema inserito nel testo della legge.


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Assegno unico per i figli in Manovra 2021: che cos’è e come funziona

Come già anticipato, l’obiettivo di garantire un maggiore sostegno alle famiglie andrà avanti di pari passo con quello di riordinare il sistema fiscale italiano. La riforma dell’assegno unico andrà quindi a semplificare le detrazioni e i diversi bonus attualmente presenti nel nostro ordinamento in favore delle famiglie. Tutto ciò nel quadro di un ripensamento più ampio del sistema di welfare, definito all’interno del cosiddetto family act.

A livello pratico, l’assegno unico 2021 dovrebbe andare a raccogliere sette diversi provvedimenti che attualmente risultano diversificati nei criteri e nelle modalità di accesso. Ci riferiamo agli assegni familiari ordinari e ANF, alle detrazioni per i figli a carico e per le famiglie numerose, al bonus mamma, all’assegno per il terzo figlio e ai prestiti agevolati per le famiglie con figli. 

Secondo le ultime indicazioni, il bonus bebè dovrebbe continuare a restare in funzione, per essere inglobato all’interno dell’assegno unico nel corso del 2022. Per alcune di queste misure ci sarà un periodo di rodaggio nel passaggio al nuovo sistema, pertanto alcuni meccanismi di sostegno potrebbero continuare a restare disponibili nel corso del prossimo anno.


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Assegno unico da 200 euro al mese: come si calcola l’importo e su quali principi si basa

Il nuovo assegno potrà essere erogato direttamente sotto forma di denaro, oppure tramite meccanismi di compensazione all’interno della dichiarazione dei redditi. La misura riguardo ogni figlio con età fino a 18 anni. Il provvedimento estende però la validità fino a 21 anni in caso di studenti universitari in regola con il proprio percorso formativo. In caso di invalidità decade il vincolo anagrafico. È importante notare che rispetto agli assegni familiari la misura sarà garantita anche in favore delle famiglie con partita iva.

Per quanto concerne l’importo dell’assegno unico che viene erogato in favore dei nuclei familiari, l’impostazione della legge prevede di garantire almeno 200 euro al mese per ogni figlio. La cifra può crescere in base ai diversi scaglioni Isee di appartenenza o ad altri criteri fino a 400 euro.

In particolare, sulla base delle ultime conferme da parte della stampa specializzata, l’assegno sarà composto da una quota universale e da una variabile. Quest’ultima sarà calcolata sulla base del patrimonio e dei redditi familiari. L’azzeramento della componente aggiuntiva si verifica attorno ai 60mila euro Isee annui. Maggiorazioni sono previste dal terzo figlio in poi e in caso di figli disabili, così come per i nuclei monogenitoriali. Per quanto concerne la data di partenza dell’assegno unico, le stime parlano di un possibile via libera a partire dal prossimo 1° luglio 2021.