Assicurazione auto: aumenti fino al 40%, ma per quali province?

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19/10/2018

Con la nuova manovra le assicurazioni auto rischiano di aumentare fino al 40% soprattutto nelle province del Nord Italia.

Assicurazione auto: aumenti fino al 40%, ma per quali province?

Con la nuova manovra le assicurazioni auto rischiano di aumentare fino al 40% soprattutto nelle province del Nord Italia.

Polizza Rc auto, la manovra

Rc auto con canoni differenziati rispetto al territorio: Di Maio parla di “equità” in merito alla questione sulle assicurazioni auto.

«Per realizzare una Rc auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro».

Questo è quanto si leggerà nel Decreto semplificazioni approvato lo scorso lunedì dal Governo Conte, che intende mettere mano alle tariffe delle polizze Rc auto. Secondo il leader del M5s, infatti, «le assicurazioni Rc auto saranno eque finalmente, perché in alcuni posti si pagava davvero troppo».

Assicurazione auto: aumenti fino al 40%, ma per quali province?

Ad oggi, però, la manovra sembra far discutere più del disagio stesso creatosi intorno all’argomento polizze auto, creando ancora più polemiche. Gli effetti degli interventi previsti dalla manovra, infatti, rischiano di sfociare in notevoli aumenti sulle assicurazione, soprattutto al Nord del Paese.

La tariffa unica

Il decretotaglia-scartoffie“, annunciato a sorpresa dal vicepremier Luigi Di Maio nella conferenza stampa di lunedì sera a Palazzo Chigi, prevede, come già detto, una misura che mira ad introdurre una Rc auto più equa.

L’obiettivo della manovra è riportare a tariffe più basse e accettabili le polizze Rc Auto al Sud. Il motivo di questa differenziazione geografica delle tariffe sta nella diversa rischiosità statistica delle regioni del Paese in termini di incidenti stradale.


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Assicurazione auto: aumenti fino al 40%, ma per quali province?

Da più fronti arrivano le prime indiscrezioni sulle modalità per realizzare tale obiettivo. La più estrema, e allarmante, è l’ipotesi della «tariffa unica», cioè senza distinzioni territoriali che penalizzano, al momento, soprattutto gli automobilisti meridionali. Si pensa, quindi, di attribuire una tariffa omogenea a tutti gli automobilisti che si trovano nella prima classe di bonus malus, eliminando così il gap esistente tra le diverse regioni italiane.

Qualcuno, tra gli assicuratori, ha abbozzato una simulazione su come dovrebbero riequilibrarsi le tariffe nelle diverse province. A Napoli, per esempio, la Rc auto potrebbe scendere di più del 65%, mentre a Trento e Bolzano salirebbero rispettivamente del 25% e del 40%. A Milano e Torino, invece, potrebbero scendere del 5%.

Eppure, l’attesa è ancora lunga e si saprà meglio cosa il Governo ha intenzione di fare quando approverà il Decreto Omnibus accompagnato alla Manovra.

Effetti livellamento delle tariffe

In molti temono che, una volta approvata la manovra, si avrà un rincaro delle tariffe al Nord. Si parla di un aumento pari almeno al 40%. C’è, dunque, un elevato rischio stangata per gli automobilisti delle province settentrionali italiane.

Secondo le prime proiezioni, fatte da alcune compagnie assicurative, un intervento di questo tipo causerebbe un rincaro della tariffa fino al 40% a Bolzano e una discesa del 65% a Napoli. Ad Aosta, invece, salirebbe del 35%, a Trento del 25% e a Vicenza di quasi il 28%. Diversamente, a Massa Carrara crollerebbero del 42%, a Pistoia del 37% e a Salerno del 44%.