Assorbenti gratis per donne in Scozia… e in Italia?

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27/02/2020

Assorbenti gratis per tutte le donne: la legge che sta per essere approvata in Scozia è davvero pionieristica.

Assorbenti gratis per donne in Scozia… e in Italia?

La legge che sta per essere approvata in Scozia dovrebbe rappresentare un modello per tutto il mondo prevedendo assorbenti gratis per tutte le donne. Se il testo di legge fosse approvato il parlamento scozzese sarebbe il primo al mondo ad adottare un simile provvedimento che garantirebbe gli assorbenti gratis per le donne distribuiti in luoghi di pubblico accesso come ad esempio i centri commerciali ma anche le farmacie.

Assorbenti gratis, la legge

La firmataria del progetto di legge, presentato nel 2017, è Monica Lennon la quale ha spiegato che gli assorbenti per le donne non rappresentano un articolo di lusso ma un bene essenziale. L’obiettivo della legge è quello di cambiare la cultura non solo della Scozia ma di tutto il mondo.

Come funzionerà la distribuzione? Lo scopo è anche quello di evitare eventuali sprechi e saranno previsti dei voucher gratuiti per poter avere gli assorbenti gratuitamente. Per rendere operativa l’operazione i fondi stanziati sono di 26 milioni di euro.

Mentre la Scozia si appresta a fornire gli assorbenti gratuitamente, nel Regno Unito sono ancora oggetto della tampon-tax. Ovvero un sovrapprezzo del 5%.

Ed in Italia?

Tra gli emendamenti proposti nella legge di Bilancio 2020 ce ne era una che prevedeva l’Iva agevolata per gli assorbenti igienici, ma ovviamente, questo specifico provvedimento non è stato inserito nella manovra.


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Al di là del costo o meno dei tamponi, quello che c’è da tenere presente è che le donne sono costrette all’acquisto di tale prodotto tutti i mesi per un’esigenza che riguarda tutte le donne. Rendere gli assorbenti gratuiti, come sta facendo la Scozia, è  sicuramente un segno di grande civiltà e soprattutto fdi grande rispetto per il genere femminile. Rispetto che probabilmente in Italia ancora non si è raggiunto visto che non è stato preso in considerazione l’emendamento che, assolutamente non pretendendo la gratuità del prodotto, chiedeva solo un’agevolazione dell’Iva imposta.