Aumento età pensionabile: stop fino al 31 dicembre 2022

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12/02/2020

Stop all’aumento dell’età pensionabile fino al 31 dicembre 2022: vediamo tutti i requisiti di pensionamento.

Aumento età pensionabile: stop fino al 31 dicembre 2022

La circolare INPS numero 19 del 7 febbraio 2020 rende noto che non ci saranno aumenti dell’età pensionabile per adeguamento all’aspettativa di vita Istat fino al 31 dicembre 2022. Nessun aumento, quindi, nelle varie gestioni, è previsto neanche per il biennio 2021/2022, biennio in cui sarebbe dovuto scattare il quarto aumento, dopo quello del 2013, 2016 e 2019.

Stop aumento età pensionabile

Fino al 31 dicembre 2022, quindi, i requisiti di pensionamento saranno quelli attualmente in vigore che consentiranno:

  • la pensione di vecchiaia con 20 anni di contributi e 67 anni di età
  • pensione di vecchiaia per lavoratori gravosi con almeno 30 anni di contributi e 66 anni e 7 mesi di età
  • la pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (ma questo requisito è comunque bloccato, per effetto del DL 4/2019, fino al 31 dicembre 2026)
  • Pensione anticipata contributiva, per soggetti privi di anzianità contributiva al 1 gennaio 1996, con almeno 20 anni di contributi e 64 anni di età (il rateo dell’assegno dovrà essere però di almeno 2,8 volte il minimo INPS)
  • Pensione di vecchiaia contributiva con almeno 5 anni di contributi e 71 anni di età
  • Quota 100, misura che dovrebbe restare in vigore fino al 31 dicembre 2021, con 62 anni di età ed almeno 38 anni di contributi
  • Per i soggetti salvaguardati (beneficiari di una delle 8 salvaguardia)  continua ad essere in vigore la quota 98 che permette l’accesso alla pensione, con almeno 62 anni di età ed almeno 35  anni di contributi fermo restando il raggiungimento della quota 98.