Aumento in busta paga di 154 euro al mese, ecco per chi

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14/06/2020

Aumento in busta paga di 154 euro, firmato il pre-contratto, ecco i settori che avranno l’aumento e maggiori permessi e tutele.

Aumento in busta paga di 154 euro al mese, ecco per chi

Aumento in busta paga di 154 euro al mese  per il settore sanità. Stipulato il pre – accordo dopo una lunghissima trattativa tra: Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) con Fp Cgil, Uil Fpl, Cisl Fp. Il rinnovo del contratto della Sanità privata atteso da quattordici anni che prevede un aumento mensile in busta paga di 154 euro. Questo incremento interessa circa cento mila lavoratori. 

Aumento in busta paga di 154 euro al mese 

L’accordo sul fronte salariale, stabilisce un incremento della paga lorda di circa 4,21% pari a 154 euro al mese per la categoria lavorativa D. Questa non è l’unica novità, prevista anche una tantum di 1.000 euro per tutti i lavoratori indistintamente, sarà erogata in due tranche.

Maggiori tutele e diritti su: ferie, malattia e permessi

Il pre – accordo stipulato dalle associazioni, oltre all’aumento in busta paga, prevede una sfera di diritti più ampia con un allargamento dei permessi retribuiti, fra i quali le dodici ore annue concesse per esami diagnostici e visite mediche. 

Per le assenze di malattia, separato il periodo ci comporto da malattia e infortunio; esclusione del periodo di comporto dai periodi di assenza per terapie salvavita e per gli effetti collaterali. 


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Anche le ferie cambiano, sono garantiti quindici giorni di calendario consecutivi da fruire dal 15 giugno al 15 settembre. 

Formazione professionale e acquisizione dei crediti Ecm

Anche la formazione ha avuto il suo rilievo nel pre accordo, istituito un fondo a carico delle aziende esclusivamente per l’aggiornamento professionale e la formazione, garantendo ai lavoratori l’acquisizione dei crediti Ecm.

Aumento in busta paga e orario di lavoro 

L’orario di lavoro comprenderà anche il tempo impiegato per la vestizione, circa 14 minuti; previste undici ore di riposo consecutive senza deroghe, inoltre, la prestazione lavorativa non può superare le dodici ore; è stato introdotto un articolo al contratto sull’orario di lavoro flessibile. 

Stop alle aggressioni

Un grosso  passo avanti, è la prima volta che un contratto nazionale prevede un articolo specifico per contrastare le aggressioni al personale. 

Clausola occupazionale

Garantita a tutti i lavoratori del settore sanitario l’occupazione con una clausola di stabilizzazione per i lavoratori assunti a tempo determinato, in modo da contrastare il lavoro precario.