Avvisi bonari e mancata proroga dei termini: lettera aperta

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30/03/2020

Lettera a Conte per disparità di contribuenti, gli avvisi bonari non hanno la proroga dei termini e le aziende sono in difficoltà… contribuenti di serie A e serie B.

Avvisi bonari e mancata proroga dei termini: lettera aperta

Dopo la pubblicazione di un nostro articolo sugli avvisi bonari e la mancata proroga dei termini di scadenza, ci è arrivata una lettera di un contribuente che si trova in grosse difficoltà: chiusura azienda e pagamenti rateizzati con avviso bonari in scadenza. Precisiamo che nel decreto ‘Cura Italia’ non sono stati prorogati i termini degli avvisi bonari. La Corte dei Conti ha bacchettato il Governo sulla mancata proroga degli avviso bonari, si avvicina la so

Avvisi bonari dell’AdE: restano i 30 giorni di tempo e le rate non sono prorogate

Avvisi bonari: lettera a Conte

Caro premier, lei comunica tutti i giorni con i cittadini invogliandoci a sperare, stare in casa e restare uniti. Bellissime parole, ma le vorrei esporre la mia situazione, perchè qui nessuno capisce niente.

Il Governo fa i decreti e i consulenti non sanno cosa fare.

Le spiego il mio problema: ho rateizzato l’Iva non pagata nel 2015 e2016, mi è arrivato l’avviso dell’Agenzia delle Entrate 36-bis, adesso ho le rate da pagare una stamattina 31 marzo e una ad aprile. Ho dovuto chiudere l’attività per il coronavirus, intanto le aziende che dovevano pagare mi hanno sospeso i pagamenti e non ho liquidità sul conto corrente e nemmeno posso andare fuori il massimo scoperto perché già superato Il commercialista mi dice che la sospensione non è per gli avvisi bonari. È vero?


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Io in questo momento non ho i soldi per pagare, come faccio?

Ma è normale chi non paga viene graziato e chi cerca di pagare con mille difficoltà viene pugnalato alle spalle. Ma chi fa queste leggi? Così per la pace fiscale, sono stati graziati i contribuenti che non hanno mai pagato e invece io come tanti altri che avevamo fatto la rateizzazione dobbiamo pagare interessi e mora. Poi adesso il decreto cura Italia che ci esclude dalla proroga dei termini.

Mi dite un cittadino onesto che cosa deve fare?

Con questo governo conviene non lavorare e prendersi il reddito di cittadinanza tanto si lavora in nero e non si pagano tasse. Conviene non pagare le tasse e non rateizzare come ho fatto io gli avvisi bonari, meglio che arriva una cartella esattoriale, tanto fanno la pace fiscale e chi non paga viene graziato.

Non è giusto tutto questo, io cerco di andare avanti a fatica, pago sempre lo stipendio ai miei dipendenti, anzi il più delle volte lo anticipo perché hanno una famiglia e capisco cosa significa in questi tempi pagare un fitto, le bollette. Eppure, lo stato mi bacchetta e rischia di farmi chiudere, perché adesso come stanno i fatti non ho altra alternativa, non ho più soldi e le banche non mi concedono credito.

Ho pagato regolarmente per due anni senza ritardare nemmeno una rata e adesso mi hanno messo con le spalle al muro e perdo tutto.

Grazie Conte e a tutto lo staff al Governo, grazie delle belle parole, ma hai affossato l’Italia e mi costringi a chiudere la mia attività, quindi, spero che questa lettera arrivi, perché come ha sempre detto la giornalista a cui ho mandato questa lettera, Angelina Tortora, non ci sono cittadini di serie A e serie B, siamo tutti uguali e solo considerando quest’eguaglianza possiamo essere uniti e affrontare le difficoltà, ma se lei per primo non vede le cose in modo chiaro come pensa di aiutare l’Italia? Lei ha creato discriminazione e continua a farlo. Chi predica unione e uguaglianza lo deve anche mettere in pratica.


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La saluto e domani dovrò pensare a chiudere la mia attività grazie a lei, un’attività che porto avanti da 30 anni, non mi aspettavo di finire così.

M.T.