Avvocato gratis con il patrocinio gratuito, giustizia a spese dello Stato, come funziona?

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19/10/2018

Avvocato gratis con il patrocinio gratuito, giustizia a spese dello Stato, come funziona?

Il patrocinio a spese dello Stato è uno strumento che permette di ottenere l’assistenza di un difensore per farsi giustizia senza alcun esborso. Cos’è e per chi vale?

Cos’è il patrocinio a spese dello Stato?

Come ben si sa, per tutelare i propri diritti e farsi giustizia in tribunale bisogna ricorrere all’assistenza di un legale. Non tutti i cittadini, però, possono permettersi di pagare un avvocato e sostenere tutte le spese processuali. Tant’è vero che non basta soltanto pagare la parcella al proprio difensore, ma anche versare le spese iniziali che occorrono per iscrivere una causa a ruolo, come, ad esempio, il contributo unificato, la marca da bollo, le notifiche, ecc.

Giustizia a spese dello Stato. Come funziona il patrocinio gratuito?

Per la Costituzione italiana ognuno di noi deve poter farsi giustizia, ricco o povero che sia. Secondo la nostra carta fondamentale, la difesa è un diritto inviolabile garantito a tutti, anche ai meno abbienti, in ogni stato e grado del procedimento. E’ per questo che la legge prevede degli istituti specifici volti a proteggere le persone con un reddito particolarmente basso, garantendo loro la possibilità di poter essere assistiti da un avvocato nel caso in cui ce ne fosse il bisogno.

Chi, però, si occuperà di tutti gli esborsi? Sarà lo Stato a provvedere al pagamento dell’avvocato al termine dell’incarico, ma anche del resto delle spese, grazie al cosiddetto “patrocinio a spese dello Stato“, comunemente chiamato anche “gratuito patrocinio”.


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Per chi vale il gratuito patrocinio?

Attualmente, può essere ammesso al patrocinio gratuito chiunque sia titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito non superiore agli 11.528,41 euro. Se l’istante convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nello stesso periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’interessato. In questo caso, però, il limite di reddito aumenta di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente.

Giustizia a spese dello Stato. Come funziona il patrocinio gratuito?

Non sempre, però, ci si può avvalere del gratuito patrocinio. Ci sono dei casi che vanno al di là dei limiti previsti dalla legge. Il patrocinio, infatti, non copre ogni condizione economica disagiata. In particolare, per la legge, le persone che, nonostante la condizione di precarietà economica, abbiano commesso gravi crimini non sono ammesse.

Non possono usufruire dello strumento i soggetti che, pur essendo non abbienti, sono stati condannati con sentenza definitiva per i seguenti reati:

  • reati di associazione di stampo mafioso;
  • associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri;
  • spaccio di sostanze stupefacenti;
  • associazione dedita al narcotraffico;
  • reati commessi avvalendosi degli strumenti intimidatori tipici delle associazioni mafiose oppure per favorire tali associazioni.

Per quanto riguarda, invece, vittime di maltrattamenti in famiglia, mutilazione degli organi genitali, violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo, atti sessuali con minorenni e atti persecutori (stalking) sono sempre ammessi al gratuito patrocinio, anche se superano la soglia stabilita.

Patrocinio gratuito, per quali processi vale?

Giustizia a spese dello Stato. Come funziona il patrocinio gratuito?La legge prevede che si possa accedere al patrocinio nei casi di processo:

  • penale
  • civile
  • amministrativo
  • contabile
  • tributario

Secondo la legge, è assicurato il gratuito patrocinio nel processo penale per la difesa di chi è indagato, imputato, condannato, persona offesa da reato, danneggiato che intenda costituirsi parte civile, responsabile civile oppure civilmente obbligato per la pena pecuniaria.

È, inoltre, assicurato nel processo civile, amministrativo, contabile, tributario e negli affari di volontaria giurisdizione, per la difesa del cittadino non abbiente purché la causa che si vuole intraprendere non sia palesemente infondata e, quindi, priva di possibilità di riuscita.

Come richiedere il gratuito patrocinio?

Una volta accertata la sussistenza dei requisiti precedentemente elencati, l’istanza di ammissione al gratuito patrocinio deve essere inoltrata dal proprio avvocato. C’è una differenza a livello procedurale a seconda che si tratti di processo civile o penale:

  • nel primo caso, l’istanza va presentata al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo in cui dovrà svolgersi il processo;
  • nel secondo caso, invece, l’istanza deve essere presentata all’ufficio del magistrato innanzi al quale si sosterrà il processo.


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