Azioni Banca Popolare di Bari: il prezzo si ferma a 2,38

Seguiamo sin dall’inizio la tragica situazione delle azioni e delle obbligazioni subordinate (che però stanno attualmente offrendo un’opportunità di uscita) della Banca Popolare di Bari, ed anche in occasione dello sbarco sul circuito Hi-Mtf avevamo detto chiaro e tondo che il prezzo di 7,50 euro era fuori dal mondo e che era destinato a precipitare.  Siamo ora arrivati a 2,38 ma non è affatto finita, ma per il prossimo ribasso occorrerà attendere ancora un po’.

Nelle ultime due aste settimanali del venerdi è infatti accaduto un qualcosa di particolare. A partire dall’asta del 31 agosto, il prezzo minimo di inserimento delle proposte è diventato appunto di 2,38 euro. A differenza di ciò che avveniva fino ad allora, si sono registrati degli scambi per via della presenza in acquisto di alcune proposte di una certa consistenza. Niente di particolare, intendiamoci, ma la cosa si è fatta notare rispetto al solito deserto di compratori cui ci si è abituati sin dallo sbarco del titolo sul circuito Hi-Mtf.

Una spiegazione esiste, ed è nella soglia minima di negoziazione. Si tratta, come da immagine, del controvalore di scambi da raggiungere al termine del periodo intermedio di osservazione, vale a dire il bimestre iniziato con l’asta del 31 agosto. ll mancato raggiungimento comporta l’ampliamento dei Limiti di Inserimento Ordini e di Validazione Asta. In parole povere, in caso di mancato raggiungimento a fine bimestre del controvalore previsto, come accaduto fino ad oggi, la banda di oscillazione viene ancora più allargata ed il prezzo dell’azione crolla ancora di più. Il controvalore di scambi stabilito per il bimestre in corso è pari a 440.060,83 euro.

Nelle prime due aste del bimestre, Il 31 agosto ed il 7 settembre, per via delle proposte di acquisto di cui si diceva, è stato raggiunto il controvalore complessivo di 457.973,88 euro. In questa maniera, è stata superata la soglia bimestrale di 440.060,83 e sin da ora si può affermare che non solo il bimestre in corso, ma anche il successivo vedranno il prezzo delle azioni della Banca Popolare di Bari non poter andare sotto la già catastrofica quotazione attuale di 2,38 euro. La cosa è importante per gli amministratori della banca, perché a metà dicembre sarà convocata l’Assemblea per la trasformazione in Società per Azioni. Già sarà enormemente difficile fronteggiare gli azionisti col prezzo a 2,38, figurarsi se fosse crollato ancora peggio. Ed ecco che qualche “mano amica” è intervenuta ad evitare una catastrofe ancora peggiore. Catastrofe che è soltanto rinviata, ribadiamo.

Poiché la soglia è stata raggiunta, non occorre comprare altre azioni e nell’asta di questa mattina si è tornati alla situazione precedente, con un’assenza di acquirenti pressoché totale. Ed infatti, dopo le 89.329 azioni scambiate il 31 agosto e le 103.097 azioni del 7 settembre, oggi si è tornati alla solita miseria con appena 2.485 pezzi passati di mano.

Sappiamo, però, che è solo questione di tempo. E il tempo sta trascorrendo inesorabile.

Per tutti gli azionisti ed obbligazionisti della Banca Popolare di Bari, Aduc mette a disposizione il proprio servizio di assistenza specifica.

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