Badanti e colf: mancano gli aiuti economici e sanitari da Coronavirus

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03/04/2020

I sindacati Cgil denunciano che il settore delle badanti e colf non è protetto contro il virus Covid-19. Non sono presenti le opportune garanzie sanitarie e del tutto prive di tutele economiche. Incentivi e detrazioni alle famiglie per la regolarizzazione.

Badanti e colf: mancano gli aiuti economici e sanitari da Coronavirus

Badanti e colf, a cui mancano le condizioni sanitarie ed economiche per lavorare. Parliamo di quella parte di sommerso di cui fanno parte i collaboratori domestici. Donne per lo più straniere che esercitano un’attività lavorativa priva dei dispositivi medici di protezione (mascherine, guanti, disinfettanti ecc.). Prive di quelle che dovrebbero essere le normali condizioni lavorative, senza la tutela di un contratto di lavoro e senza potere beneficiare degli ammortizzatori sociali.

Badanti e colf: i sindacati denunciano il mondo sommerso

I sindacati Cgil hanno denunciato una situazione abnorme, dove all’incirca un milione di lavoratori svolgono un’attività lavorativa irregolare e, priva dei dispositivi di protezione. Persone che lavorano senza le benché minime tutele economiche e sanitarie. Eppure, eseguono un apporto alla comunità a volte indispensabile, per le collaborazioni domestiche. Basti pensare che oltre 860 mila colf e bandati sono sanciti dall’Inps, mentre, tale numero potrebbe lievitare fino a toccare i 2 milioni se si considerano tutte le persone che non sono presenti nelle statistiche ufficiali.

Badanti e colf: mancano i dispositivi medici minata la sicurezza delle famiglie

Per questo motivo, i sindacati Filcams Cgil e Spi Cgil, sulla stima di questi numeri chiedo l’intervento del Governo, affinchè, intervenga con delle norme dirette per salvaguardare la vita e la dignità di colf e badanti. È impensabile che i dispositivi medici individuale devono essere realizzati e usati alla “buona”, ma devono essere garantiti dallo Stato. Lo stesso dicasi per le Regioni e i Comuni, che dovrebbero attivarsi per la consegna di protezioni individuali, per garantire la massima sicurezza nell’ambito lavorativo e, soprattutto preservare la vita della parte debole della comunità, gli anziani che spesso non sono autosufficienti.


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Incentivi, detrazioni e ammortizzatori sociali

Sempre dai sindacati arriva la denuncia che gran parte di questi rapporti lavorativi non sono regolati da contratto di lavoro, ma sono a nero. Di conseguenza, nasce l’urgenza di regolarizzare quella parte di sommerso, sfuggito per troppo tempo. Immettendo degli incentivi e detrazioni dirette alle famiglie che assumo colf e badanti. Inoltre, i sindacati per queste lavoratrici propongono la possibilità di fruire degli ammortizzatori sociali, considerando che anche loro sono dei lavoratori danneggiati dalla diffusione dell’epidemia da Covid-19.