Banca: come effettuare una scelta accurata. Ecco i parametri da rispettare

La scelta della banca giusta è importante, perchè è a coloro che affidi i tuoi risparmi. Ecco quali sono i requisiti di una banca affidabile

La scelta della banca giusta a cui affidare i tuoi risparmi, non è cosa semplice. Bisogna valutare molti aspetti dalla solidità dell’istituto alla sua convenienza.

La scelta di una banca deve essere molta accurata. Essa è l’interlocutore cui affidare i tuoi risparmi di una vita, è a chi ti puoi rivolgere per chiedere consigli su investimenti da fare o a chi chiedere un prestito, che ti verrà concesso se hai i requisiti, per acquistare una casa o ampliare la tua attività.

Anche se molti pensano che la banca inizialmente ti è amica ed è attenta alle tue, ma poi a contratto concluso cerca ti portarti via tutto senza scrupoli. Ma anche se la banca, sicuramente, fa prima i suoi interessi non è detto che non è possibile instaurare con essa un rapporto di piena fiducia.

Una delle cose molto importanti da verificare quando si sceglie una banca sono le condizioni del rapporto per non incappare in qualche clausola che ci possa penalizzarci nel tempo.

Importane, quando si sceglie l’istituto bancario in cui aprire un conto corrente, è oltre a verificare la sua solidità è anche capire chiaramente quali saranno le commissioni applicate su tutte le varie operazioni eseguibili. Sembra una cosa banale ma in questo modo non si avranno brutte sorprese a fine anno che ci possono far pentire della scelta fatta.

Mettiamo qui in evidenza cosa bisogna valutare quando si sceglie una banca per aprire un conto corrente.

La scelta dell’istituto bancario: che cos’è l’Isc?

Le banche devono comunicare al consumatore l’Isc, cioè l’indice sintetico di costo.

Questo indice indica le spese previste dal rapporto che andrai a instaurare con l’istituto, quindi è molto importante venirne a conoscenza. Esso, per chiarezza, contiene le commissioni, il tasso di interesse, costi amministrative e altro ancora.

Per legge la banca è obbligata ad indicare l’indice sintetico di costo su tutti i documenti ufficiali, come ad esempio: il foglio di sintesi, i dépliant o la pubblicità di un prodotto bancario.

Scelta della banca: il tipo di conto corrente

Quando si sceglie una banca bisogna tenere in considerazione anche le condizioni del tipo di conto corrente che si vuole scegliere. I conti correnti si distinguono in:

  • Conto corrente a consumo;
  • Conto corrente a pacchetto.

Il conto corrente a consumo

Il conto corrente a consumo, solitamente, è quello che viene offerto dalla banca ai consumatori. Il costo dipende dalle operazioni che vengono effettuate, più operazioni fai più paghi per mantenere il conto aperto. Il costo verrà calcolato a fine mese o trimestralmente, secondo gli accordi presi al momento dell’apertura del conto.

Questo tipo di conto corrente è comodo perché allo sportello è possibile effettuare ogni tipo di operazione. Mentre lo svantaggio è che bisogna pagare tutti i movimenti.

Una delle alternative a tale conto è quello di aprire un conto corrente online per pagare qualche spesa in meno.

Il conto corrente a pacchetto

Il conto corrente a pacchetto invece consiste nello stabilire una spesa forfettaria con la banca con cui è possibile effettuare un numero minimo di operazioni.  È possibile anche stabilire un canone con cui è possibile effettuare un numero illimitato di operazioni senza pagare nulla in più.

Scelta della banca: filiali fisiche e online

Molto importante è anche la distribuzione sul territorio delle filiali fisiche della banca che hai intenzione di scegliere, ciò perché più è capillare la presenza fisica della banca sul territorio meno possibilità avrai di dover rivolgerti a banche diverse per effettuare operazione che ti costerebbero molto di più.

Un altro aspetto importate è capire se la banca che vuoi scegliere ti dà la possibilità di effettuare operazioni da casa tramite internet. Quindi se ha un servizio di home banking, tale servizio ti potrà dare a possibilità di abbattere qualche costo e anche la comodità di non uscire da casa per effettuare operazioni di sportello.

Su questo piano possiamo anche prendere in considerazione l’apertura di un conto corrente tramite una banca online, in questo modo potremmo abbassare o addirittura escludere qualche costo, che a fine anno diventa una cosa importante.

Scelta della banca: che cosa valutare?

Quindi a questo punto possiamo dire che per scegliere la banca giusta bisogna valutare i seguenti parametri:

  • l’isc, obbligatorio da comunicare al cliente;
  • l’imposta di bollo se si tratta di un conto aziendale;
  • la possibilità di usufruire del servizio home banking;
  • la commissione sulle operazioni da effettuare con la moneta elettronica (Bancomat e/o carte di credito). Importante è anche fissare, per la carta di debito, un forfait per un certo numero di operazioni, o addirittura averle illimitate, nel caso in cui si prevede di dover prelevare piccole somme molto spesso. Molto importante è anche conoscere le commissioni applicate al prelievo agli sportelli di altre banche in Italia o all’estero;
  • i costi sui singoli pagamenti da effettuare, come ad esempio: domiciliazioni delle bollette, bonifici, assegni, tasse o tributi, ecc. nel caso in cui i costi sono molto alti, verificare la possibilità di utilizzare l’home banking per ridurli o eliminarti del tutto.

 Scelta della banca: la solidità dell’istituto

L’ultimo aspetto da verificare, ma fondamentale nella scelta della banca è capire la solidità di quest’ultima.

Per verificare tale requisito bisogna sapere due cose:

  • una banca è solida quando riesce a sostenere e quindi a non fallire nel momento in cui non rientra dei soldi prestati ai clienti, quindi quando un debito non le viene restituito. La banca può andare della cosiddetta fase di “sofferenza bancaria”, in gergo “No performing loan (Npl)” . Quando questi Npl sono tanti, la banca rischia di non farcela. Quini bisogna venire a conoscenza di questo come fare? E tu come fai a saperlo?
  • L’autorità europea di vigilanza e controllo delle banche, l’Eba, effettua delle verifiche periodiche sulla solidità delle banche, note come stress test. Sono dei test per valutare quanto stress un istituto bancario può reggere. Alla fine di tale test l’Eba assegna un voto alla banca. È questo voto che bisogna conoscere per capire la reale solidità dell’istituto che si vuole scegliere.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.