Banche: apertura di conto corrente con credito di 1.400 euro per cassa integrazione

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01/04/2020

Il Ministero del lavoro, le Banche e le parti sociali, stanno valutando di aprire un conto corrente con 1.400 euro ad ogni lavoratore corrispondente alla cassa integrazione.

Banche: apertura di conto corrente con credito di 1.400 euro per cassa integrazione

Le banche ipotizzano l’apertura di un conto corrente ad ogni lavoratore. Si cerca di trovare un accordo tra il ministero del Lavoro, l’ABI (banche) e le parti sociali per accelerare il pagamento della cassa integrazione ordinaria e in deroga per fronteggiare l’emergenza da coronavirus e permettere ai lavoratori di avere liquidità.

Banche: conto corrente con 1.400 euro 

Si apre l’ipotesi dell’apertura di un conto corrente con una somma depositata forfettaria di 1400 euro, pari a nove settimane di compensazione a zero ore. Questo importo sarà riproporzionato per il rapporto di lavoro parziale.

Questa misura rappresenta una risposta alle preoccupazione dei consulenti del lavoro, i quali affermano che è impossibile pagare la cassa integrazione entro il 15 aprile ma occorreranno comunque 60 giorni.

Coloro entrano nella cassa integrazione COVID-9 di nove settimane sono i lavoratori in servizio dal 23 febbraio scorso presso i datori di lavoro che hanno disposto la Cig a zero ore e abbiano fatto domanda di pagamento diretto da parte dell’Inps. Va ricordato che il pagamento della cassa integrazione salariale ordinaria o  in deroga può seguire due strade, lo ha precisato la  circolare Inps n. 47 del 28 marzo 2020  che chiarisce le due modalità di pagamento del periodo soggetto a cassa integrazione (CIGO) di nove settimane:

√ tramite il datore di lavoro che anticipa le prestazioni e successivamente permette di conguagliare gli importi;

√ in via di eccezione, la possibilità di richiedere il pagamento diretto da parte dell’INPS

Per maggiori dettagli: Cassa integrazione Covid-19, due modalità di pagamento: diretta Inps o datore di lavoro

Aprire un conto corrente a tutti i lavoratori con un credito di 1.400 euro riproporzionato in base al rapporto di lavoro, permetterebbe di rispettare i tempi imposti dal governo: il pagamento entro il 15 aprile.

A breve si saprà la soluzione che hanno scelto, nel frattempo sono arrivate tantissime domande di cassa integrazione ordinaria e in deroga. 

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