Banche: per la liquidità serve l’Ok della Ue, difficoltà per le imprese indebitate

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08/04/2020

Il decreto prevede liquidità alle imprese, serve il benestare di Bruxelles ma non potranno accedere tutte le aziende, previsti tempi lunghi.

Banche: per la liquidità serve l’Ok della Ue, difficoltà per le imprese indebitate

Ieri è stato presentato il decreto-legge liquidità e presenta molte difformità, scaricando per l’ennesima volta sulle banche l’onere di gestire le nuove garanzie, messe in atto per sopperire all’emergenza coronavirus, con aiuti mirati alle imprese.

Banche e liquidità

Solo in un numero limitato di casi la garanzia pubblica sarà concessa in modo totale. Negli altri casi sono chiamate le banche a svolgere l’iter burocratico dell’istruttoria che dovrà essere facilitato per i crediti interamente garantiti mentre, dovrà essere dettagliato per i crediti che prevedono una copertura del 90% in giù, come già accade per le garanzie di Sace (di circa 200 miliardi di euro) che rispetto al fatturato sono inversamente proporzionali.

Il benestare di Bruxelles e non per tutti

Questa situazione così come è stata presentata richiederà per poter accedere alle garanzie molto tempo e comunque, non saranno concesse a tutte le aziende a prescindere da quello che prevede il medio credito.

Va considerato che sui tempi, l’intervento della Sace è considerata come una deroga alla normativa sugli aiuti di Stato; ed è per questo motivo o che serve il vaglio della Commissione europea.

Le disposizioni previste per la liquidità all’aziende potranno entrare in vigore solo dopo il via libera di Bruxelles.

Va chiarito che potranno accedere alle garanzie della Sace le imprese che a data del 20 febbraio 2020 non presentano un indebitamento deteriorante verso la banca.

Si attendono chiarimenti su quest’ultimo punto, in quanto evidenzia la difficoltà per le imprese, che hanno già contratto ingenti debiti con le banche per portare avanti la propria attività, la possibilità di poter accedere ai fondi garantiti dallo Stato. Il blocco per emergenza coronavirus,  anche se indebitate è avvenuto per tutte le imprese.


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