Blocco aspettativa di vita quota 41: attenzione ai 3 mesi per la decorrenza

-
16/03/2019

Blocco età pensionabile per la quota 41, ma la decorrenza dopo 3 mesi fa risparmiare ai lavoratori solo 2 mesi in realtà.

Blocco aspettativa di vita quota 41: attenzione ai 3 mesi per la decorrenza

Le novità introdotte dal DL 4/2019 che tra l’altro non sono ancora state convertite in legge e sono ancora in discussione nelle aule Parlamentari, hanno generato non pochi dubbi soprattutto sul blocco dell’aspettativa di vita introdotta per chi accede alla pensione con l’anticipata con requisiti Fornero e con la quota 41 precoci, poichè il blocco c’è stato, ma è stata introdotta anche un’importante novità

Un nostro lettore al riguardo ci scrive: Buongiorno vorrei sapere io svolgo un lavoro gravoso e sono un precoce settembre 2019 raggiungo 41 anni di contributi (domanda sono esente dalla aspettativa di  vita la ringrazio)

Blocco aspettativa di vita quota 41

Essendo un precoce e un lavoratore gravoso con 41 anni di contributi può accedere alla quota 41. L’aumento di 5 mesi, infatti, è stato bloccato per tutti coloro che accedono alla quota 41 precoci non aumentando il requisito di accesso a 41 anni e 5 mesi, ma il decreto che ha introdotto il blocco ha anche introdotto un’altra novità: dalla maturazione dei requisiti di accesso per la pensione è necessario attendere 3 mesi per la decorrenza della misura.

Se matura, quindi, i 41 anni di contributi a settembre, la decorrenza della pensione invece che il 1 ottobre sarà il 1 gennaio 2020 poichè deve attendere 3 mesi dall’aver raggiunto i 41 anni di contributi. Nell’attesa dei 3 mesi, a sua scelta, può decidere se continuare a lavorare, maturando in questo modo altri 3 mesi di contributi, o smettere e restare per 3 mesi senza stipendio e senza pensione (poichè i requisiti di accesso alla quota 41 li ha raggiunti con i 41 anni di contributi).


Leggi anche: Naspi pagamento Inps di gennaio 2021: che giorno arriva la disoccupazione