Blocco licenziamenti non per tutti, legato alla ‘data mobile’ con utilizzo della Cassa Covid

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09/08/2020

Blocco licenziamenti: prevista una ‘data mobile’ per evitare l’eventuale afflusso di licenziamenti nello stesso momento. Non tutte le aziende avranno il blocco, le novità.

Blocco licenziamenti non per tutti, legato alla ‘data mobile’ con utilizzo della Cassa Covid

Il decreto Agosto con il via della Camera con possibilità di modifiche, prevede il blocco dei licenziamenti per le aziende che fruiranno della cassa integrazione che è stata prorogata per altre diciotto settimane. I lavoratori non potranno essere licenziati per tutto il periodo che saranno sospesi dal lavoro per Cassa Covid. Chi non farà ricorso agli ammortizzatori sociali, ma ha utilizzato questo strumento nei mesi di maggio e giugno, potrà fruire di un esonero contributivo al 100 per cento, fino ad un massimo di quattro mesi, durante questo periodo l’azienda non potrà licenziare. 

Blocco licenziamenti: scontro tra la maggioranza 

L’accordo è stato raggiunto dal Governo con la mediazione del premier Conte per i forti dubbi dopo la proroga del blocco dei licenziamenti; erano emerse divergenze molto forti all’interno della stessa maggioranza. I sindacati sul piede di guerra minacciavano uno sciopero generale. Il nuovo testo, ha calmato gli animi, infatti, si potrà licenziare solo dopo il termine delle diciotto settimane di Cassa integrazione per Covid o del periodo in cui l’impresa usufruisce dello sgravio. 


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Le 18 settimane non sono tutte gratuite

Le prime nove settimane (dal 13 luglio al 31 dicembre 2020) saranno gratis, mentre le seconde nove settimane resteranno gratuite solo per le aziende che nel periodo di pandemia Covid hanno perso il venti per cento di fatturato nel primo semestre dell’anno, rapportato allo stesso periodo del 2019. Chi non ha avuto perdite di fatturato  dovrà pagare il contributo addizionale del 18 per cento, che diminuisce al 9 per cento per coloro che hanno avuto una perdita di fatturato inferiore al 20 per cento. 

Il blocco dei licenziamenti con la ‘data mobile’ non uguale per tute le aziende. Il blocco scadrà a seconda quando le aziende hanno iniziato ad usare la cassa integrazione Covid, tra il 17 novembre e il 31 dicembre 2020. Il vantaggio di spalmare su più settimane l’eventuale ondata di licenziamenti che altrimenti sarebbe potuta arrivare tutta nello stesso momento. 

Al Sud prevista la fiscalità di vantaggio, che prevede a partire dal 1° ottobre 2020 le imprese che assumono con contratto stabile, avranno un taglio dei contributi del 30 per cento. 


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