Bollette a 28 giorni: ci saranno i rimborsi nelle fatture di aprile?

La materia che ruota sulla fatturazione delle bollette a 28 giorni, forse giungerà finalmente al capolinea. Una delle tante storie italiane dove l’ambiguità, si intrinseca con la realtà.  Apparentemente la questione può sembrare molto semplice, ma nella realtà è abbastanza complessa.

Tanti i giudizi in merito all’abuso operato dai vari gestori telefonici. A tal proposito, il Tar Lazio, seppur si era espresso confermando l’illegittimità della fatturazione a 28 giorni, aveva rimandato la decisione sulla questione dei rimborsi al 31 ottobre. Le bollette a 28 giorni non sono altro che lo stratagemma utilizzato dalle compagnie per estrapolare quattrini dagli utenti.

La questione che preme, ruota intorno alle somme che dovrebbero ritornare nelle tasche degli utenti,  come storno sulle fatture precedenti. Si tratta, di soldi già versati dagli utenti intascati dalle compagnie. Importi che nel totale potrebbero far vacillare il bilancio economico delle compagnie telefoniche.   

Rimborso delle bollette i provvedimenti dell’Agcom

L’Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom), su questa vicenda si è imposta facendo valere il principio dei giorni di sconto da decurtare nel totale della fattura. Le compagnie “bacchettate” sono state invogliate ad avviare le procedure che passerebbero dal rimborso allo sconto in bolletta.

Bollette a 28 giorni: rimborso o storno?

Secondo quanto si legge dalla “Leggepertutti”, pare che al momento l’unica forma possibile di restituzione delle somme prelevate irregolarmente dalle fatture a 28 giorni sono gli sconti. In sostanza, per le fatture emesse nel periodo che va dopo il 23 giugno 2017, gli utenti riceveranno in fattura una sorta di giorni “sconto”, quindi, al momento non appare in vista alcun rimborso in moneta.

Nel merito della restituzione di denaro, il Tar Lazio, aveva espresso dubbi circa la possibilità di rimborsi  da destinare agli utenti, seppur legittimi non “gioverebbero” alle casse degli operatori. Ecco perché l’Agcom ha girato il tiro, trasformando i rimborsi da restituire agli utenti in giorni di sconti “eccezionali”.

Ovviamente, la mola degli sconti varierà tra gli utenti, in relazione alla data di sottoscrizione dell’abbonamento. Gli utenti dovrebbero ricevere in bolletta dei giorni ritenuti scontati, quindi “gratis”, sostanzialmente una fattura ridotta grazie ai giorni decurtati dall’importo originario.

Giorni gratis in fattura per tutti o quasi

Una pura strategia adottata per non far vacillare il bilancio economico delle società di telefonia, garantendo contestualmente ai consumatori una “forma” di risarcimento.

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha ribadito che questo sistema metterà “spalle al muro” le compagnie telefoniche. Le quali, non potranno trovare scappatoie “burocratiche”, per evitare di restituire le somme percepite ingiustamente dai clienti.

Parere opposto è arrivato da Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Il quale, replica la necessità di tutelare i consumatori restituendo loro i soldi e non giorni di sconto in bolletta. Altro punto di rottura riguarda il “tetto dei 15 giorni”, contro una differenza di somme pagate indebitamente per circa 23 giorni. Una differenza di circa 8 giorni devoluta agli operatori, che in questo caso risulterebbero “premiati” dall’Authority.

Leggi anche:

Sottocosto E Affare, L’ennesima Astuzia Dei Supermercati?

Aumento Bollette Della Luce: Arriva La “Tassa” Occulta Che Compensa I Morosi A Carico Dei Virtuosi

Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein