Bollette a 28 giorni: ritocchi e sconti per un rimborso non versato, Codacons denuncia

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20/01/2020

La Codacons ha denunciato le società telefoniche per il mancato rimborso spettante ai clienti sulle somme versate con la bolletta a 28 giorni, invece che con fattura mensile.

Bollette a 28 giorni: ritocchi e sconti per un rimborso non versato, Codacons denuncia

Il rimborso sulle bollette a 28 giorni, è stato dichiarato abusivo dal Consiglio di Stato, poiché le società telefoniche addebitavano le fatture calcolando i costi relativi al traffico telefonico, nonché i canoni su un ciclo di 28 giorni, ossia quattro settimane, mentre la bolletta doveva essere emessa mensilmente. Di conseguenza, i clienti dovevano essere rimborsati delle somme versate in modo illecito alle compagnie telefoniche sulle fatture a 28 giorni. Ma, le società telefoniche hanno “boicottato” il provvedimento trovando degli escamotage ad hoc.

Bollette a 28 giorni: mancato rimborso, la Codacons denuncia

La Codacons visto il continuo prolungarsi dello stato di ritardo del rimborso, considerato le lungaggini procedurali che di fatto isolano il diritto del cliente, ha predisposto un’ulteriore istanza presentata ad Agcom, nonché all’Antitrust contro le società telefoniche. Affinché l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato accerti che le compagnie telefoniche si attengano ai rimborsi così come stabilito dal Consiglio di Stato, in mancanza o in presenza di omissioni a danno di consumatori intervenga con max sanzioni.

La stessa associazione cita la nota dell’Autorità contenente la delibera indicante la linea guida da seguire per restituire le somme agli utenti. In particolare, fa riferimento all’avviso contenente la prassi per il rimborso da eseguire per compensazione in automatico in fattura, a favore dei clienti che hanno pagato illegittimamente una bolletta a 28 giorni.  Eppure, anche in presenza di una sentenza favorevole del Consiglio di Stato che ha convalidato gli indennizzi in forma esecutiva, a oggi i clienti non hanno ancora ricevuto i rimborsi in automatico in fattura.


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Fattura a 28 giorni: le società boicottano la restituzione dei soldi

Secondo Codacons, l’escamotage introdotto dalle compagnie telefoniche è dato da indennizzi fatti di sconti o promozioni per aggirare i rimborsi. Infatti, sul sito dedicato alle società nell’apposita area clienti è possibile accedere ai moduli per l’invio dell’istanza d’indennizzi, una procedura che spesso sfocia in consigli di rimborso, come: sconti, internet in forma gratuita, minuti di conversazione gratis e così via. Si tratta, di una prassi che genera caos tra gli utenti, e preclude il diritto di acquisto del cliente riconosciuto dal Consiglio di Stato.

A tal fine, l’associazione comunica ai consumatori la possibilità di richiedere il rimborso o l’accredito delle somme versate in modo illecito alle compagnie telefoniche, attraverso il modulo presente nel sito dedicato della Codacons.