Bollette acqua, aumenti dal 1° gennaio 2018. Il mega conguaglio retroattivo

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10/07/2019

Bollette acqua in aumento: decisione dell’Arera di modificare le tariffe dal 1° gennaio 2018

Bollette acqua, aumenti dal 1° gennaio 2018. Il mega conguaglio retroattivo

Dal 1° gennaio 2018 le bollette acqua verranno ricalcolate in base al numero dei componenti il nucleo familiare, quindi si avrà un aumento dei costi retroattivo. Le famiglie italiane vedranno recapitarsi a casa un mega conguaglio, una stangata della bolletta dell’acqua che molte famiglie non potranno sostenere. Tutto ciò a causa dell’adeguamento delle tariffe idriche con effetto retroattivo al 1° gennaio 2018.

Bollette acqua: aumento retroattivo

L’aumento sulle bollette vene applicato, quindi, non solo per le bollette future ma anche per quelle passate. Tutto ciò con il benestare di Arera – l’Autorità Garante – che, ha introdotto con una recente delibera una normativa a livello nazionale sulla metodologia di tariffa del servizio idrico integrato a decorrere dal 1 gennaio 2018.

La necessita di questa nuova regolamentazione delle tariffe è dovuta al fatto di riordinare e uniformare a livello nazionale le varie categorie di utenza. Inoltre a rendere più chiaro il calcolo di quanto dovuto al gestore a fronte del servizio. L’autorità con tale provvedimento impone ristrutturazione dei corrispettivi tariffari ed una nuova classificazione delle utenze, in modo che si superino le differenze applicate a livello locale. L’obiettivo è quello di raggiungere che in Italia siano applicate le stesse regole per il calcolo del consumo idrico.


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Bollette acqua: il mega conguaglio

Il metodo che si vuole usare per l’adeguamento delle tariffe è quanto meno discutibile. Il Sole 24 Ore, tra le sue pagine, ha segnalato che per i consumi idrici sono in arrivo nuove tariffe che vengono applicate dal 1° gennaio 2018, con effetto retroattivo. Per alcuni utenti potrebbe essere una stangata intollerabile, ma è quasi impossibile districarsi nella giungla di tariffe, categorie e sottocategorie”.

Ad esempio, i costi da dover calcolare per i singoli condomini “dovrebbe avvenire tenendo conto delle imputazioni personali e della destinazione dell’utenza: domestica residenziale, domestica non residenziale, commerciale e tariffa per fascia sociale in base al nucleo familiare. Calcolo complesso e quasi impossibile, ma la cui non effettuazione corretta può determinare la nullità dei riparti”.

Bollette acqua: tariffe pro capite

Inoltre per la prima volta, per il calcolo del consumo idrico, viene utilizzato un criterio di determinazione dei costi pro capite cioè in base al numero di componenti dell’utenza domestica. Quindi una famiglia numerosa pagherà di più di una famiglia monopersonale. Questo però metterà molto in difficoltà gli amministratori di condominio in quanto spesso i nuclei familiari variano nel corso dell’anno. Come per le imputazioni per le residenze utilizzate per casa vacanza, per i contratti per uso transitorio o studenti universitari eccetera.

Ciò che resterà uguale al vecchio calcolo delle bollette è la distinzione tra una quota fissa, indipendente dal consumo, che riguarda i costi per la gestione delle infrastrutture idriche e le attività necessarie a garantire il servizio e una quota variabile, che indica la quota di consumo effettuato.


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