Bollette luce e gas come risparmiare al tempo del Coronavirus

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01/04/2020

La permanenza forzata in casa rischia di far lievitare le bollette di luce e gas. Ecco alcuni consigli su come risparmiare restando al sicuro a casa.

Bollette luce e gas come risparmiare al tempo del Coronavirus

Più si sta a casa, più le bollette di luce e gas rischiano di aumentare. Per contenere l’epidemia da Covid-19 il Governo ha decretato varie misure restrittive, che impongono per i cittadini una sorta di reclusione forzata.

Così come disposto dalle misure di urgenza nazionale, i cittadini possono uscire solo, nel caso di comprovata esigenze indicate nel modulo di autocertificazione. In sintesi, è possibile spostarsi fuori dalla propria abitazione per motivi lavorativi, urgenza, necessità o salute. In questo clima di ristrettezze, la permanenza forzata in casa rischia di far lievitare le bollette di luce e gas. Come? Restando più in casa si accendono più le luci, si consuma più il forno, i riscaldamenti, e così via.

Bollette luce e gas: attenzione al prezzo

Il primo passo per capire la bolletta è diretto al controllo del contratto di fornitura. Infatti, nel caso in cui il nel contratto è presente un’offerta a prezzo fisso. Ciò vuol dire che per circa 12 o 24 mesi, il costo dell’energia resta invariato fino alla scadenza del contratto.

Dal punto di vista del cliente non cambia gran che, perché la tariffa resta invariata sia di giorno che di notte che nei giorni festivi. Discorso diverso per i clienti che hanno optato per un prezzo indicizzato, che potrebbero riscontrare un calo della bolletta dovuto alla componente energetica. Una diminuzione che porterebbe in riduzione le prossime bollette.

Tuttavia, l’indice di riferimento non è uniforme per tutti gli operatori, ciò significa che è una voce che cambia in virtù dell’operatore con cui è stato stipulato il contratto.


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La scelta cade sul mercato libero?

Considerato il basso costo della componente di energia, optare per un mercato libero porterebbe in riduzione la bolletta energetica. Bisogna anche considerare che alcuni fornitori applicano nella bolletta un costo addirittura inferiore a quello tutelato. A questo punto, prima di prendere una decisione e cambiare fornitore. Bisogna aspettare per verificare cosa accadrà nelle prossime settimane, al fine di valutare gli indici in ribasso delle tariffe proposte dai vari operatori.

Del resto il mercato libero, dovrebbe garantire un prezzo competitivo, e in alcuni contratti bloccato per tutta la durata della convenzione. Mentre, dal 1° luglio le tariffe tutelate prevedono l’aumento o il ribasso della tariffazione.