Bollo auto 2019: alcune novità apportate dal governo gialloverde

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09/08/2019

Bollo auto 2019: il governo gialloverde ha apportato alcune novità al riguardo delle auto storiche e per il pagamento del bollo per disabili. Ecco le novità

Bollo auto 2019: alcune novità apportate dal governo gialloverde

Il bollo auto, come ormai sappiamo, è una tassa legata al possesso di un’autovettura e non al suo utilizzo. Va pagata, annualmente, per tutti gli autoveicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico.Il bollo auto non ha una scadenza fissa ma ciascun veicolo ha la propria, in base al mese in cui è avvenuta l’immatricolazione. Ciò non vale per gli automobilisti del Piemonte e della Lombardia, dove il bollo si paga in date prestabilite: 31 maggio 2019 se il bollo che scade ad aprile; 30 settembre 2019 se il bollo scade ad agosto; 20 gennaio 2020 se il bollo scade a dicembre. Vediamo alcuni cambiamenti effettuati dal governo gialloverde per il 2019.

Bollo auto 2019: quali aumenti sono stati effettuati?

La manovra finanziaria ideata del governo, Lega-Cinquestelle, ha introdotto novità relativamente al bollo auto 2019. Il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, ha dichiarato che l’intenzione del governo era quella di aumentare il bollo per i veicoli maggiormente inquinanti. Quindi applicare un aumento per il bollo i veicoli di classe Euro 3 e quelli inferiori, penalizzando in questo modo i possessori dia autoveicoli più inquinanti.

Invece il bollo per queste autovetture, nel 2019, non è stato affatto aumentato. Invece si è optato per una riduzione del bollo per i proprietari di vetture di classe Euro 6, cioè delle meno inquinanti. Quest’ultimi pagheranno un importo di 2,58 euro al Kw e di 3,87 euro al Kw per le vetture con potenza superiore ai 100 Kw. Mentre per i proprietari di una vettura di categoria Euro 3 e inferiori l’importo del bollo  non varierà. In questo modo, non vi è stato introdotto nessun aumento, perché di fatto, a parità di potenza, il proprietario di una vettura meno inquinante, cioè Euro 6, andrà a pagare un bollo di importo inferiore rispetto a chi, invece, possiede una vettura più inquinante.


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Bollo auto 2019: le novità introdotte

La legge finanziaria ha introdotto diverse novità interessanti. Iniziamo dall’esenzione del bollo  per i soggetti che si avvalgono della legge 104. Gli invalidi civili con ridotte limitazioni permanenti della loro capacità motoria hanno il diritto di esenzione del pagamento del bollo auto per il veicolo a loro intestato.  Ugualmente, anche le persone che hanno a carico una persona disabile possono usufruire dell’esenzione, a patto che quest’ultima non abbia un reddito annuo lordo superiore ai 2.840,51 euro.

Un’altra novità per il bollo auto 2019 è quella relativa alle vetture storiche con età compresa tra i 20 e i 29 anni con Certificazione di Rilevanza Storica inscritta sulla carta di circolazione. Il bollo per queste auto si paga nella misura del 50%.

Per dare la possibilità di usufruire di questa riduzione a chi possiede un’auto datata ma non è in possesso della Certificazione di Rilevanza Storica, il governo ha concesso un termine di 60 giorni dal 1°gennaio 2019, per registrare le auto e di conseguenza usufruire della riduzione del 50% sul pagamento del bollo.

Per chi invece non è riuscito nel termine del 30 marzo ad ottenere la Certificazione di Rilevanza Storica, deve pagare per il 2019 l’importo dell’intero bollo e usufruire della riduzione del 50% per il 2020.

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